Non scusatevi, dopo! Prima di parlare, pensate!

Facciamola finita! Vabbè che questi sono “tecnici” e non politici, ma se dicono minchiate non devono poi scusarsi, adducendo scuse assurde oppure, peggio,lapsus o incomprensioni dei media.

Scusate il fervore, ma prima Martone con la dichiarazione sull’essere “sfigato” a chi si laurea dopo i 28 anni, ieri Monti col definire “finito” il posto fisso, oltre che noioso.

Siamo alla frutta, abbiamo sbroccato. O meglio viene fuori sempre più l’aspetto professorale, da economista che sperimenta, considerandoci alla stregua di quei teneri beagle da laboratorio.

Basta posto fisso, basta art.18, largo ai giovani, i 50 enni senza lavoro li mettiamo in una riserva in attesa che muoiano, quelli che lavorano in pensione a 70 anni.

E qui scatta la sperimentazione, a 60 anni l’azienda ti trasferirà da Milano a Piacenza, con il tempo ti accorgerai di non farcela, chiederai un posto più vicino, ma le nuove norme condurranno al licenziamento, quindi senza più stipendio e senza pensione.

I grandi soloni dei media tacciono su questo e, formata una nuova compagnia di giro, presenziano in diversi salotti televisivi, approvando o meno, ma con cautela, l’operato del governo, godendo di quella visibilità che era dei politici, e come loro che non si comportavano da statisti, loro non fanno ne i giornalisti, ne gli editorialisti, fanno i”ganzi”, pontificando con quell’aria di sufficienza.

Nel frattempo i politici dove sono? Cazzeggiano, non controllano i bilanci, nemmeno quelli di partito, e vanno a fare i duelli televisivi, con i pupazzi di gomma degli “Sgommati” (abbiamo già visto La Russa e Vendola). E noi?

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