Tutto azzerato! Tutto risolto! O forse sarebbe meglio un punto interrogativo. Come sempre chi ci governa si è comportato non con la diligenza del buon padre di famiglia, figura di riferimento dei testi giuridici ma con la insensatezza dello studente nell’ultimo giorno, che impara tutto l’ultima settimana, prende la sufficienza e poi va al mare.
E’così da sempre, forse adesso è pure peggio, l’uomo di Arcore tace ormai da giorni, nessun trauma da rimborso Mondadori, quello che per lui sono 560mila euro non è nemmeno rapportabile al normale comprendonio, fatto di bollette, mutui, scadenze, tasse scolastiche, ecc, e viceversa. Nonostante ciò nel 1994 molti si sono fatti convincere che se lo avessero eletto lui avrebbe fatto tutti gli italiani a sua immagine e somiglianza. A parte qualche dubbio sull’aspetto fisico è indubbio che il successo economico, messo allora sotto la lente solo da pochi notisti come Peppino Turani e Giuseppe Fiori, fosse agognato da molti, ormai orfani degli anni ’80, dell’edonismo Reaganiano, della Milano da bere.
Sfiduciati da una classe politica, spazzata via da mani pulite, ma in realtà implosa su se stessa, come un enorme buco nero, vedeva nell’uomo della “discesa in campo” un futuro su cui scommettere. Oggi siamo ormai a quasi vent’anni, il classico ciclo politico, vent’anni come Mussolini, quaranta , ovvero 20 più 20, ma era una riserva di leoni , la DC. Lui ormai ha esaurito la sua spinta propulsiva ma il berlusconismo è e sarà presente per molto molto tempo, in ogni momento, in ogni azione, dal genitore che rifiuta la bocciatura del figlio, in nome di un complotto dei professori rossi alla potenza verbale di un’automobilista, anticipata dal rumore del suo suv, forma meccanica del vecchio “lei non sa chi sono io”.
Ecco perché in vent’anni, pur avendo avuto tante occasioni, siamo rimasti fermi. E’vero siamo stati bravi a crearci tanti alibi, come la crisi mondiale. Ma realtà come la Germania sono ampiamente ripartite, noi siamo rimasti al palo.
E adesso, adesso che è azzerato tutto dal forfettone prodiano, rivolto più che altro ai precari, che non arrivano a 30mila euro all’anno, alle agevolazioni per le famiglie, adesso che, progressivamente, si pagherà sempre più sul fronte sanitario agevolando il privato, adesso che il governo, come sempre, dai tempi dorotei, morotei, o craxiani c’ha messo una pezza, tutti al mare! E nemmeno con un governo balneare , nemmeno con una sottintesa affermazione “scusate non ce l’abbiamo fatta! Il berlusconismo non è esportabile da Villa San Martino in tutte le case se non si hanno i soldi!”, nemmeno con la speranza di elezioni settembrine per un rilancio natalizio .
Nulla tutti zitti, fermi, come il Prodi di Guzzanti, quando,“trombato”, aspetta, tanto lui non si muove.
L’Italia è così, ferma, davvero brutto questo 150mo, sempre più da tempi bui, da medioevo, nessun stimolo,nessuna personalità da neo rinascimento, solo tanto berlusconismo.
