CERCASI LEADER DISPERATAMENTE!

berlinguer-e-benigni1E’ finita! Cosa ancora non so, anzi si, non ha vinto il centrodestra, hanno vinto Bossi e Berlusconi e hanno vinto gli anti Berlusconi, da Di Pietro a Grillo. Ha perso la sinistra, o meglio, quello che con foglia di fico chiamiamo centrosinistra, che ha dimenticato il modo di fare politica, cioè non si è adeguata ai tempi, modi, usi e consuetudini. Per anni, diciamolo, è maturata una supponenza alla radical chic, della serie “noi siamo più intelligenti”, “siamo più fichi”, “non perderemo mai”, dimenticandoci che da Berlinguer ad oggi la china è sempre stata in discesa. Berlusconi ha vinto nonostante la gestione disastrosa del centro dell’Aquila e , infatti, nonostante le televisive manifestazioni con le carriole, la povera Pezzopane è stata ridotta in briciole.

Basta chiagnere! Siamo in una “democrazia” televisiva, dove conta apparire, sorridere, ammiccare, può piacere, non piacere , ma è così e non è anche così. La Lega, infatti, non può dire di godere di un’ampia visibilità mediatica ma è profondamente radicata nel territorio, vicina alla gente, ai loro problemi, come una volta era il Pci,  infatti non è più solo un fenomeno territoriale, ma esteso , profondo. Infine, bisogna tenere conto che la gente vota come stesse tifando per la propria squadra di calcio e quindi mossa da sentimenti di pancia e cuore e non di testa, segnali che forse la campagna acquisti degli attaccanti del centrosinistra non è stata eccezionale.

Dico quest’ultime cose con profonda oggettività, forse non è necessario essere tristi e cupi per vincere, bisogna solo essere leader o capipopolo, lo sono da tempo Berlusconi e Bossi, non lo è mai stato Casini che incarna il vecchio stile dc di stare dove meglio aggrada ( curioso che dalle prime dichiarazioni l’espressione “adesso sarà Casini che dovrà venire a bussare!” l’abbiano usata sia Berlusconi che di Pietro), sono leader Di Pietro e Grillo, non lo è Bersani, Bersani è un funzionario di partito, che critica, propone ma che, come D’Alema e la vecchia nomenklatura, ancora non ha capito che è tutto cambiato. Tant’è che non avevano capito il fattore Niki e invece di sostenerlo subito hanno voluto fargli l’esamino delle primarie con il d’alemiano Boccia.

Il PD ha perso il voto del popolo degli operai e dei pensionati, che va alla Lega. Ancora oggi mi domando perché  non sia partito proprio dal Pd una proposta federativa, anzi perché dal Pd non sia partito niente di concreto, lo so, dicono non siamo noi al governo, è vero, ma bisogna spettacolarizzare anche il modo di fare opposizione, raccolte di firme, gazebo per sondare i problemi locali e nazionali, qui siamo fermi al governo ombra.

Bisogna essere realisti, se ricordate fu Moretti, Cassandra di sinistra, che disse “con questi dirigenti non vinceremo nulla!” purtroppo è così e vale poco che si consolino pensando che anche nel centrodestra si scannano, che in realtà non ha vinto Berlusconi ma ha stravinto la Lega (stavolta è davvero nata la Padania!) intanto il Centrodestra è  al governo del paese e controllaq regioni pari a 43 milioni persone contro i 17 milioni della sinistra.

Senza aspettare il prossimo divorzio, la magistratura  o la gaffe internazionale, la sinistra deve imparare a vincere intercettando gli umori del popolo, belli, brutti ! Se non sono in grado di farlo non sapranno fare politica e quindi non raccoglieranno mai un vasto consenso, devono insomma avere un solo obbiettivo, trovare un leader, e come compitino per i prossimi tre anni non è cosa da poco!

Baci & Abbracci

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Tutta colpa di Beniamino!

benjamin-franklinE’ finalmente arrivato il giorno tanto atteso. Se ne parla da tempo, se ne discute, si commettono errori su come adempiere, ma alla fine si fa … Scusate! ? Cos’avete capito? Sto parlando dell’ora legale, l’altro evento che occuperà la domenica 28 marzo delle famiglie italiane.

L’arrivo dell’ora legale  è da sempre, per me, un mistero, non lo scopo, ne la sua attuazione, ne il suo ispiratore, Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che ne parlò per primo nel 1784. Per m resta un mistero come da sempre la gente ponga il classico quesito “allora domani le lancette avanti o indietro di un’ora?” . Questo accade con puntuale precisione, un po’ come i fulmini da cui Franklin volle preservarci. E accade nonostante sui giornali campeggino disegni che indicano di quante ore (una!!) spostare gli orologi. Nonostante nei telegiornali non manchino i servizi dedicati all’argomento, con consigli medici su cosa mangiare e quanto dormire in più per affrontare l’annoso bioproblema del cambio di orario (sempre un’ora!).

Non voglio fare polemiche inutili su come assorbiamo facilmente un jet lag di otto ore quando andiamo a cazzeggiare in vacanza, trasformandoci poi , nell’arco di un giorno, in veri zombi perché non abbiamo seguito, in quel caso utili, i consigli sul cosa fare una volta arrivati, dormire! In fondo l’ora legale coinvolge gran parte del globo terracqueo, in particolare l’emisfero occidentale, produce un notevole risparmio di energia ( se se ne accorgono rischiamo che di un’ora spostano le lancette di due!) e, per quanto ci riguarda, il rito, a mia memoria, si è svolto sempre nella notte tra sabato e domenica, concedendo a gran parte dei cittadini di assorbire “l’urto” nel giorno di festa ed anzi trasformarlo in argomento principale nel pranzo festivo con i parenti.

Qualche forza politica (ah, come sono disattenti!) avrebbe potuto proporre di chiudere i seggi almeno un’ora dopo, tra risveglio, assorbimento fisico e sistemazione orologi, la visita ai seggi non sarà puntuale. A proposito di sistemazione orologi, c’è ancora qualcuno che si ostina a cambiarli alle 2 di notte, ora del passaggio effettivo per orari ufficiali, con gran gioia di parenti e vicini e, soprattutto, contribuendo al benessere psicofisico.

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TOPO TIP…..chi è costui??

topo-tipTopo Tip è un simpatico Topino della Dami Editore, una casa editrice, da anni dedita all’infanzia. La collana di Topo Tip racchiude, nei titoli, tutte  le tappe salienti della vita di un piccolino, il non voler andare all’asilo, la speranza che la mamma non vada a lavorare, il non voler dormire dai nonni, così come le bugie o i momenti lieti di un compleanno. Pur occupandomi da anni di bambini, attraverso la realizzazione di storie a fumetti, comunicazione per aziende di giochi, e, soprattutto, il fatto che da sempre sono un collezionista di giochi e giocattoli, non conoscevo Topo Tip, mi riservo quindi  di acquistare uno dei suoi racconti, e magari riparlarne . La sua conoscenza tramite terzi, (l’adorazione di un bambino di 3 anni per questo simpatico personaggio che ieri sera ha tampinato il fratello maggiore fino a quando non gli ha letto la storia!) mi conduce direttamente alla conclusione (attendo smentite!) che il libro non è morto, c’è ancora una speranza, specie se da bimbi, ieri come oggi, costituiscono ancora dei veri e propri tesori, da conservare gelosamente e da leggere e rileggere. Quindi, l’invito a genitori, zii, tutrici, e umanità varie, è di dedicarsi di più a regalare libri a figli e nipoti, oggi Topo Tip domani Jules Verne, in attesa di versioni digitali che propongano però l’odore dell’inchiostro, rituale a cui sottopongo ogni testo ricevuto o acquistato.

Baci & Abbracci

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PERCHE’????

Qui di seguito un pezzo apparso su Repubblica che vi ripropongo paro paro! Non aggiungo altro se non nel titolo: no una citazione alla Nanni Moretti concedetemela…”continuiamo a farci del male!”

Il piccolo di sei anni sarebbe stato costretto a subire i maltrattamenti su decisione della maestra
Della vicenda si occuperà la Procura. L’insegnante si è dimessa e rischia un processo per maltrattamento

Ferrara, denuncia shock in una materna
“Bimbo denudato, i compagni lo punivano”

 

Ferrara, denuncia shock in una materna "Bimbo denudato, i compagni lo punivano"

FERRARA – Un bambino di sei anni sarebbe stato costretto a subire punizioni dai suoi compagni di un asilo pubblico in provincia di Ferrara, su decisione della maestra che poi lo avrebbe denudato lasciandolo al centro della classe. Il piccolo è ora in un’altra scuola materna, mentre l’insegnante si è dimessa ed è indagata dalla procura minorile per maltrattamenti verso fanciulli. A riferirlo è il Resto del Carlino. Il fatto sarebbe avvenuto all’inizio dell’anno.

Il bambino pare fosse particolarmente irrequieto e il 5 marzo i genitori sono stati convocati d’urgenza dall’asilo per parlare del figlio. Avrebbero ricevuto un documento che attestava l'”estrema difficoltà” del piccolo “a gestire i suoi stati emotivi”, con comportamenti aggressivi verso i compagni e atteggiamenti “di sfida, anche a livello fisico” rispetto alle maestre. Ai genitori fu poi chiesto di concordare una visita da un neuropsichiatra infantile.

Tre giorni dopo la famiglia chiese al dirigente del circolo didattico il trasferimento in un’altra materna, scoprendo allora, proprio dal dirigente, le punizioni a cui era sottoposto il figlio. A parlare dei fatti per la prima volta era stato il migliore amico del bambino.

“Se quanto denunciato dovesse corrispondere al vero, ci troveremmo davanti all’ennesimo caso di maltrattamento di bambini a scuola, che comincia a fare pesantemente statistica”, è il commento di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l’infanzia. Per Marziale, inoltre, “ad accertamento dei fatti non saranno sufficienti le dimissioni, né tantomeno l’indagine scolastica. Indurre bambini a picchiare un coetaneo è da codice penale, che fidiamo venga applicato alla lettera”.

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L’OGGETTO MISTERIOSO

immagine-0121Tra il 1957 e il 1958 la Rai propose Telematch, un gioco a quiz dove uno dei punti più divertenti era “l’oggetto misterioso”. Annunciato, in studio, da Enzo Tortora, veniva indovinato o meglio si cercava d’indovinarlo, in collegamento con le piazze, percorse da Silvio Noto, che dava la parola ai cittadini speranzosi di vincere qualcosa.

Questa premessa è d’obbligo per la bustina qui proposta nella foto, indovinate cos’è?

Non vincerete nulla, sappiate però che se il postino lascia una raccomandata ad un custode o ad una terza persona, che non è il destinatario, è tenuto a compilare entro breve tempo una lettera, indirizzata al destinatario, dove indica  a chi ha consegnato la raccomandata in sua assenza. Poco importa se la suddetta lettera viene nuovamente consegnata al custode o alla terza persona, mi auguro che in tal caso non si producano ulteriori lettere! Evito commenti su costi, tempo, ecc! Troppo elementare!

Baci & Abbracci

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LA TEORIA DELLA COMPENETRABILITA’

picoIn politica, si sa , tutto è possibile, anche di più. Branche scientifiche come la Nanotecnologia sono, da tempo, sostituite anzi anticipate dalla piazzologia, una scienza politica che sta tra la prestidigitazione e l’ingorgo automobilistico.

Come ci riferisce wikipedia “La nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro (in genere tra 1 e 100 nanometri) e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala.”

Le applicazioni sono allo studio, anni fa rimasi stupito dall’ipotesi che si potesse creare un piatto che si adattasse , di volta in volta, alla quantità di cibo contenuto. Una tale creazione farebbe apparire abbondanza anche una creazione di nouvelle cuisine.

Nonostante ciò la teoria dell’allargamento spazio rispetto alla forma e a quanto esso contiene, è applicata in forma bipartisan da tutti i partiti.

Quando ci sono le grandi manifestazioni è ormai regola il balletto di cifre tra gli organizzatori e la questura, i primi dichiarano milioni , i secondi, migliaia, stanco di considerare le questure degli attivisti politici, anche perché, nell’arco di una settimana, la questura di Roma , ha dato numeri diversi sia per l’opposizione (Piazza del Popolo) che per la maggioranza (Piazza san Giovanni) , ho verificato come la Questura calcoli le presenze, dato un metro quadro e calcolando che in esso ci possono stare 3-4 persone, viene moltiplicato per il numero della superficie totale, al netto, ovviamente di palchi e retropalchi.

Piazza del Popolo misura 17.100 mq ha quindi una capienza di 68.400 (ricordate! Per 4!), Sabato 13 marzo l’opposizione ha dichiarato 200mila presenze, (11,6 per metro quadro). Ieri , teatro della manifestazione del Pdl è stata Piazza San Giovanni, la seconda per grandezza a Roma, con una superficie di 39.100 metri quadri e quindi una capienza di 156mila persone. La cifra dichiarata è stata di Due milioni ovvero 51 persone per metro quadro.

Evito commenti ma v’invito,  sapendo che l’ area occupata da un quadrato di lato di 1 m. ha un’area uguale a 1 m quadrato, di sperimentare questa affascinante possibilità. Potreste dar vita a nuove teorie di compenetrabilità della razza umana nello stesso spazio, oppure partecipare alla prossima edizione del Guiness dei Primati.

Baci&Abbracci

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DISINTERESSE=APATIA=ASTENSIONISMO

tribunapoliticaCi risiamo! Siamo nel rush finale della campagna elettorale, se non accade nulla, molto improbabile, non avremo elezioni di un certo rilievo fino al 2013, scadenza naturale dell’attuale legislatura. Il clima, quello politico, è pari a quello atmosferico in una giornata di sole a Milano. Ormai siamo oltre il clima degli scheletri nell’armadio, dalle escort al tentativo di far chiudere le trasmissioni sgradite, l’immagine che l’attuale Presidente del Consiglio ne ricava è quella di un novello belzebù, ma non voglio parlare di lui, ne dei cortigiani che lo circondano , sempre pronti a difenderlo ed assecondarlo, talvolta , come sempre accade agli adulatori, commettendo errori grossolani, la mia lunga passione per la politica m’insegna, infatti,  come cambino in fretta gli animi e la vis politica di queste “banderuole”. Quello che mi colpisce è l’assoluta mancanza d’interesse degli italiani, come dicono in Alta Val badia “nun ce ne può fregà de meno!”.

Attenzione, non è un disinteresse motivato, tipo “lo fanno tutti!” , oppure “ vabbè son cose che capitano!” , no, è proprio la vita che  trascorre nella totale apatia generale. Questo mi porta a considerare anche eccessivo l’allarme nei confronti della chiusura delle trasmissioni dedicate alla politica, se guardiamo i dati di ascolto dove Floris, Santoro, Paragone, Vespa, sono stati sostituiti da tribune politiche, si evidenzierà subito un crollo quantitativo, diverso, secondo me, se confrontiamo con serate in cui , al posto del talk politico, è stato collocato un film o una fiction. Ho volutamente evitato di consultare i dati di ascolto, mi baso sulle sensazioni, sul già visto, sul già detto e forse vissuto.  Oggi le tribune politiche degli anni ’60 sono oggetto di cult e commercio, collezioni dei più grandi duelli degli anni  ’60 -70 venduti in dvd, ma traghettare che questi dibattiti fossero attesi con interesse dal pubblico televisivo è, come direbbe Fantozzi, una “boiata pazzesca”. Parliamo della televisione del canale N, nazionale , e 2, della televisione in bianco e nero, della televisione che a Pasqua non mandava in onda Carosello perché era morto Gesù, e che proponeva il lunedi e il mercoledi un film ( alcuni delle vere pizze, non nel senso cinematografico della parola) il giovedi il quiz, il venerdi la commedia, il sabato il varietà. Dire com’era bello allora corrisponde a quanti dicono che si stava meglio con la Democrazia Cristiana,  già in quel tempo la gente si vergognava di dire che l’aveva votata, fu così che con gli anni maturai il concetto che la DC era come il Festival di Sanremo o come un film porno, nessuna frequentazione diretta, solo una volta, occasionale e con amici. Tribuna politica era un successo, relativo, perché si poteva vedere fisicamente chi ci governava, chi ci rappresentava, tutti vestiti nello stesso modo, grigi, vecchi, sia nel modo di porsi che di parlare. Ma solo per questo veniva vista, ah, no! Anche per un altro motivo, ora come allora, passava alla storia se c’era qualche scontro, ma raro, molto raro. Questo il prima oggi c’è tanta informazione, per alcuni troppa, una baraonda di notizie ed approfondimenti, ma sembra che le notizie serie latitino e tranne alcuni , come Report,  ci si affidi di più alla fisicità del conduttore o del politico, all’ultimo scandalo pecoreccio, eccetera, eccetera, eppure si potrebbe parlare di questo ma anche di tanto altro, della quotidianità, della benzina che aumenta, del terziario avanzato che avanza e rende tutto sempre più computerizzato a discapito di nuove risorse umane, del perché tenere in piedi piccoli musei che spendono in stipendi 350mila euro all’anno e ne incassano zero. Non voglio dire che i temi pecorecci, trattati con dovizia di particolari, non interessino il pubblico, ma bisogna vedere se l’interesse è reale o corrisponde solo alla curiosià per il tragico evento tipo quando il maschio italico si pone dvanti alla televisione per il gran premio di formula 1, i primi minuti sono attesissimi, forse ci sarà un incidente, il resto, si dorme, complice una leggera bavetta post prandiale, una misera quotidianità, fatta di problemi reali, tipo quelli che ho citato, che nessuno approfondisce, una misera realtà dove la forbice tra chi ci rappresenta (attenzione non chi ci governa, ci rappresenta, ovvero tutti) e noi, è sempre più larga e che rischia di fare  estendere questa apatia anche al solo momento in cui un italiano si sentiva protagonista, il voto, degenerando in un largo astensionismo.

Baci & Abbracci

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Quando un film non cambia la realtà

locandina-mine-vaganti

“Dire a qualcuno che è un gay è una vera e propria ingiuria, anche se la persona a cui è rivolta l’espressione ha effettivamente tendenze omosessuali e nonostante si dica chiaramente di non avere pregiudizi e anzi di essere “laici apertissimi”. A stabilirlo è la Cassazione, che ha confermato una multa di 400 euro per ingiuria nei confronti di un vigile 60enne di Ancona.” Così scrive oggi Repubblica , un altro traguardo, ma forse solo di carattere legislativo, diverso da quello che ci appare quotidianamente e soprattutto diverso dall’animo di chi frequentiamo quotidianamente.

Sabato sono andato a vedere l’ultimo film di Ozpetek “ Le mine vaganti”. Bello, uno Scamarcio, bravo, misurato, sono sempre più convinto si avvicini a Mastroianni, un attore che si fa modellare con piacere quando ha un regista che sa fare il suo mestiere. Un cast di prim’ordine (Fantastichini dopo il serial sul Mostro di Firenze ha preso molta confidenza con piangere e sentirsi male!) una Nicole Grimaudo in gran spolvero, che ci ricorda che spesso essere apparsi a Non è la Rai può essere stato solo un inizio. Come in tutti i film di Ozpetek aleggia quel clima di compartecipazione emotiva, carica di erotismo e di sapori, questa volta offerti dal clima Leccese. Il tema, quello dei due figli gay, viene affrontato, ma senza gag da Vizietto o crudeltà alla Brokeback Mountain, se ne parla, così, senza problemi.

Domenica , Canale 5, propone il post Grande Fratello, una sorta di rituale dove chi ha vinto viene aggredito dagli sconfitti e così via. Il pubblico sottolinea con il suo caloroso applauso la notizia che due delle fanciulle della casa (Ah! Come la pronunciava la Bignardi!) che si erano distinte per rappresentazioni labiali saffiche, proseguono la loro storia, e che presto andranno a vivere insieme.

Lunedi parlo con un amico, un uomo sui 45anni, moderno, aggiornato, anche di sinistra, e racconto il film di Ozpetek, manifestando la soddisfazione di avere visto un bel film e ricordandoglielo per quando uscirà in dvd. La sua risposta è “ Ma cosa hai visto? Un film di ricchioni! E io dovrei vedere un film di ricchioni??!!”  Scherzava??

Oggi, martedi, la notizia della cassazione, spesso, però, una sentenza, una bella interpretazione, un caloroso applauso, non sono il segno di un cambiamento ma solo di un conformismo partecipativo, salvo poi restare tutto immutato quando il problema, ammesso che si riesca  a definire ancora tale, ti si presenta tra le mura domestiche. Alla prossima!

Baci & Abbracci

 

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MAH!

Sono perplesso! Non so cosa scrivere, mi sento pervaso da una cappa pesante, pesantissima. Il bello, o brutto, e che so cosa è,  ignoranza, un’ignoranza che deriva dall’assoluta mancanza di conoscenza, quella cosa che una volta che si ha e si coltiva genera coscienza! Come vado ripetendo da anni siamo in pieno medioevo, in pieno secolo buio! Nessuna speranza di arginare questa deriva, nessuna speranza di intravedere un rinascimento! Non voglio dare la colpa a nessuno, sarebbe troppo facile dire “per forza da quando abbiamo al governo tizio!” oppure ” se caio, quando era al governo, avesse fatto…!!. Troppo facile! Mi ricorda il grande Vecchio, ogni strage o episodio buio degli anni della tensione , dal 70 all’80, erano colpa, responsabilità, ispirate , dal Grande Vecchio! Andreotti è stato sicuramente indicato per questa parte da oscuro protagonista. L’Italia ha una memoria corta, e nell’era del pc, di wikipidia, dei motori di ricerca, tutto viene rimosso, dimenticato, annullato! “Si stava meglio quando si stava peggio” quando ero piccino lo dicevano i vecchi del tempo del fascismo, oggi, che mi avvicino al mezzo secolo, lo dicono del periodo della democrazia cristiana, o come preferiscono dire, la prima repubblica.Nulla è cambiato, leggiamo poco, c’informiamo poco, ieri sera, all’Eredità, gioco preserale o meglio precena,  ho sentito dire che gli italiani non scommettono più sull’ippica, ultima in classifica per giocate, anche li cambiano i tempi. Una volta , vedi la sisal, vedi i cavalli, sfidare la fortuna era accompagnato da un rito celebrativo, fatto di esperienza, sulle squadre in campo, sui quadrupedi alla staccionata, oggi no ! Si preferisce il superenalotto ed una sfilza di gratta e vinci, dove il banco vince sempre! Come dicevo , avevo ragione, oggi non so cosa scrivere, Mina fa gli anni, auguri! Renée Longarini e Peter Graves  ci hanno lasciato per sempre, chi sono? Cercatevelo su “wikipidia”!

Abbracci & Baci

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Rieccomi! Ma per quanto tempo?

 

Immagini di  Macchine da scrivere per collezione

Ogni volta che provo a riavviare il blog mi sento come sfiduciato! Forse dovrei partire dal concetto che devo fregarmene se sono letto o meno, se il blog è visto o meno, ma, piuttosto, provare a scrivere i miei pensieri ed ordinarli in forma leggibile e comprensibile. Poco fa stavo attaccando al tesserino giornalisti il bollino di quest’anno, 2010, sono 26 anni che sono iscritto all’Ordine, ho iniziato con una Olivetti (una macchina per scrivere o da scrivere) blu, pesantissima, proveniente, penso, dall’ufficio paterno perchè destinata ad una fine invereconda. Comunque,mi ha consentito di scrivere i primi pezzi, anche servizi di 40 cartelle, ecco perchè, vittima di sbianchetti e di errori di battitura , ho accolto il progresso con favore, a differenza di molti miei colleghi, coetanei, snob. Certo il ticckettio della macchina da scrivere aveva il suo fascino, ma vuoi mettere evitare di riscrivere un pezzo da 5000 battute?  E poi, per l’effetto ticchettio, basta aggiungere un’applicazione al pc, che si attiva quando si usa la tastiera!

Ok, il ghiaccio è rotto, speriamo di non naufragare ma continuare il viaggio!

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