BUON NATALE!

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(Pubblico, in ritardo, il pezzo destinato al 25 dicembre dopo essermi ripreso dalla annuale mangiata!!)

Ci siamo! E’arrivato il Natale, siamo a metà guado, ormai la colazione appartiene ai ricordi, mentre si annida dentro lo stomaco un blob di lardo, salame, lasagne, brasato, fagiolini, cappone, mostarda.

In attesa del panettone e di altri trangugi dietetici, magari un brodino con due chili di tortellini per stare leggeri, ho deciso di non fare la consueta pennichella, con bavetta e mal di testa connessi, ma utilizzare il pc per digerire. La televisione propone i consueti programmi, Giletti e Teocoli sproloquiano su rai 1, Il Natale di Poirot va in onda su rete4 mentre Sky, su Hallmark lo proporrà alle 17. Sto scrivendo ma non so di cosa, è terapeutico, il cibo sembra premere sulle pareti addominali, come dire “ ma perché devi mangiare così tanto??”.

Intanto la casa dormicchia, qualcuno chiede il panettone, più tardi, quando arriverà il resto della parentela, nel frattempo si mangiano pistacchi salati, ideali per l’ipertensione dei più anziani.

Anche questo Natale sta per essere archiviato, prima di sera la Tombola, un altro rituale a cui si gioca più per abitudine che per necessità, uno dei pochi giochi generazionali, ovvero presente in tutte le famiglie, e dove assente acquistato dalla consueta zia, consentendo ad aziende come Clementoni di produrre ancora questo gioco, forse uno dei pochi, se non l’unico, difficilmente giocabile con la consolle o con lo smartphone.

Ok, in attesa della conclusione Buon Natale e buona digestione!!

 

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NATALE! SI MANGIA! E I SALI ANDREWS??

Siamo alla vigilia! I regali sono pronti, domani si va a prendere l’affettato per il pranzo del 25 e si fa vigilia. Vigilia strana in Italia, non adesso, che a sentire gli indicatori economici abbiamo una situazione da bollino rosso ( ah ! il bollino blu! Ma quella era una banana!) nonostante ciò, la vigilia, è stata contraddistinta da sempre, da  abbondanti libagioni, specie nel sud, purché di magro. Quando erano vivi i miei genitori vivevo un viaggio gastronomico che iniziava la sera della vigilia, a casa dei miei, e proseguiva il giorno dopo, a casa dei miei suoceri, la risposta a questo viaggio nell’universo delle pietanze come un novello Kirk di Star Trek, risiedeva nelle origini di Mamma, romane, e quindi legata al rito della vigilia, appunto, e quelle dei parenti di mia moglie, brianzoli, e pertanto di stretta osservanza pranzifera per il giorno di Natale.

Immaginate lo stress gastronomico a cui viene sottoposto un organismo che è abituato da sempre a mangiare con normali stravizi. Non provenivo da una guerra, in casa non si mangiava tanto solo in occasioni speciali, nonostante ciò, ed è l’unica cosa che mi lascia perplesso delle feste di Natale, che adoro, è l’orgia alimentare a cui ci si sottoponeva e ci si sottopone.

Ore 21 della vigilia, cena , di magro, si, ma con spaghettino al pesce, seguito da fritto misto, capitone, frutta, liquori. A questo punto non vuoi non andare a messa? Ovvio, è l’ideale con una temperatura da meno 5 e con quello che hai in corpo. Al ritorno se ci sono tutti si aprono i pacchetti, sennò dopo abbondante colazione il rito segue al mattino dove poche ore dopo c’è il pranzo di Natale. La durata di quest’ultimo è variabile, nel sud arrivavano a sera senza alzarsi da tavola o uscire dalla stanza, io sin da piccolo, anche quando eravamo inviatati da amici, in montagna, mi portavo il mio kit di sopravvivenza, fumetti, libri ed altro per isolarmi nonostante la folla. Quando diventavi  adolescente, invece, si usciva e si andava  a casa di amici, e si rimangiava, frutta secca, panettone, pandoro, e se dicevi che eri pieno il “ma dai che oggi è Natale!” ti metteva a tacere.

A questo punto, ieri come oggi, vedi il 27 come un giorno di pace, visto che il 26 hai dovuto mangiare ancora, ma si sa erano solo avanzi!!

Provi a disintossicarti, ma non hai gli strumenti tattici, come ad esempio quelli usati con saggezza da mia nonna Livia, capace di mangiare sontuosamente anche da lucida vegliarda ma assistita da bicchieronate di Sali Andrews, ideali per il fegato oltre che potente lassativo.

Noi no, eravamo e siamo provati, e non ci siamo ancora rimessi che ecco arrivare la festa che non sopporto, quella dei trenini, oroscopi, Los Locos, amico charlie, l’ultimo dell’anno. Evento che non celebro più se non con uno zapping planetario, che mi mette al riparo da libagioni assurde, dal dovere per forza mangiare (dopo una cena alle soglie della realtà!) anche le lenticchie all’una di notte, perché portano soldi! Si, al medico che mi dovrà curare!

Ma soprattutto ringrazio che mia sorella sia cresciuta, bella e sana, che ora sia sposata con un bravo ragazzo e che non debba più festeggiare, come quando era piccina, il suo compleanno, ovvero il 1° gennaio, quando un buffet planetario ed un’orda di piccoletti si affacciavano poche ore dopo i festeggiamenti per il Capodanno, insomma una degna conclusione per un’abbuffata spazio temporale.

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IL 26 DICEMBRE??? MERENDA PER TUTTI!!

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Ci siamo! Tra 2 giorni sarà Natale! Festeggio questo evento come quando ero piccolo, albero, presepe, cena della vigilia, pranzo di Natale! Il dramma però si avverte quando i fratelli si sposano, creando altri nuclei familiari o entrandone a fare parte.

A questo punto vedersi solo per uno scambio di regali è pari ad un incontro tra Bersani, Vendola e Casini. Bisogna infatti agire di astuzia, trovare giorni ideali, inventarsi merende strategiche ( “Sai? Si è mangiato così tanto in questi giorni!”) e augurarsi che tutto proceda secondo i piani.

E’ come mettere in scena uno spettacolo, alle ore 4 p.m. si va in onda, merenda natalizia (“ ma perché alle 4 si fa merenda” ?) dirà qualcuno con ancora il suo “pantagruel” in piena azione.

Preceduto dai soliti saluti, baci ed abbracci e da uno spostamento di cappotti e giacconi in zona ricovero (possibilmente non sopra il gatto di casa che si sarà rifugiato dall’orda barbarica sopra il letto) la serata , dice ancora il programma, proseguirà con lo scambio di doni.

Generalmente pochi azzeccano i regali, bisogna anche qui essere dei professionisti, studiare come dei killer la propria vittima, usi, abitudini, manie, fissazioni, tic e quando si avranno tutte le informazioni a disposizione colpire senza pietà.

Generalmente, invece, ciò non avviene, e questo nonostante ci si veda diverse volte durante l’anno e si parli del cosiddetto più e meno. 

Ma a parte questi discorsi addizionatori e molto sottraendi le parole si perdono nel vuoto e siamo tutti sconosciuti l’un l’altro.

Fatto sta che un elenco di doni diciamo strani affolla la hit parade natalizia, da cravatte decorate a candele di ogni forgia e misura, dai sali da bagno alle palline per il bagno, dalle bretelle alle bottiglie di liquore ( di solito regalate a chi è astemio!). Tutti doni che non vengono presi più neanche alle pesche paesane o dell’oratorio (liquori a parte!) per cui affollano gli armadi in attesa di una destinazione futura. La zia di mia moglie, la zia Teresina, oggi purtroppo scomparsa, era geniale, raccoglieva tutti i regali che non le piacevano, e poi , ogni tre , quattro natali ce ne faceva ritorno, sembrava di ricevere quei pacchi sorpresa di una volta , tipo compri a diecimila lire e chissà cosa trovi.

Ma torniamo al nostro spettacolo, terminato lo scambio di doni e i relativi grazie, non dovevi, dai ringrazia lo zio, ecc. ecc. la padrona di casa allestirà bevande e libagioni, a questo punto, essendo una merenda, natalizia, di età trasversale, avrà pensato ad una cioccolata, infatti alla domanda “cioccolata per tutti? “ si sentirà rispondere “io posso avere un caffè!” . Bisognerebbe allora spiegare che trattasi di una domanda retorica, ma rinunciateci, quando ho provato a spiegare ad un tassista cosa era una domanda retorica ho rischiato di proseguire a piedi.

Cioccolata, caffè per il reietto, biscottoni, eventuali tartine, qualche liquore completeranno la tavolata, ed una gran rumore di mandibole percorrerà l’ambiente.

A questo punto qualcuno , generalmente la sorella o il fratello più piccoli, sposatisi da poco, e quindi ancora non in possesso dei codici di sopravvivenza, proporrà di giocare! Tutti, falsamente, entusiasti, aderiranno, tutti tranne … indovinato! Quello che aveva chiesto il caffè! Ma non dirà no! La formula sarà “iniziate pure, io poi mi aggrego!!” Intanto si accomoderà con il secondo caffè sul divano e sfogliando una delle tante riviste assumerà la postura di colui che poi si aggrega!

Si arriverà così alle 8 di sera, una tombolata starà nel frattempo chiudendo la giornata, prevedibilmente il giorno dopo sarà lavorativo, per cui tutti incominceranno a chiedere cappotti e sciarpe ( liberando così il gatto da morte per soffocamento!) e staranno per salutarsi quand’ecco che l’uomo del caffè, risvegliandosi come da un torpore, proporrà uno spaghetto ajo e oio e … ma questa è un’altra storia.

 

 

 

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MA COSA ACCADRA’ IL 14 ??

Viviamo un’epoca strana. Non capisco perché una delle marche più famose di pandoro (o pandori?) debba affidare il suo spot ad un ragazzone americano che ricorda quando lo mangiava da bambino, e appende la foto del signor Melegatti (dove??) storpiandone , con la pronuncia, il nome.

Salta chi ha scelto, per Tim, De Sica e Belen, non funzionano, non  fanno vendere, non piacciono alle famiglie. Davvero? Non sarà che ormai abbiamo superato la curva di maturità, quanti numeri dobbiamo ancora vendere? O meglio quanti numeri dobbiamo ancora dare?

Sembrano due episodi insignificanti ma danno l’idea di cosa accada nel nostro paese, manca poco al 14, ormai il legittimo impedimento è stato rimandato a gennaio, ma la storia è una vicenda per addetti ai lavori.

Dove abito, nella fiorente Brianza, un inquilino si è lamentato perche con il passaggio al  digitale terrestre non vedeva più Rai Storia, il caposcala ha cercato d’impedire l’arrivo dell’antennista, “basta che si vedano i principali”, ha detto, avrei risposto chiedendo quali sono i principali ma so già la risposta.

Ormai è tutto omologato, molti si comportano come i peggio democristiani, pardon, peggio di chi votava democristiano e non lo diceva, e siamo arrivati alla vigilia del 14 senza sapere cosa accadrà e perché.

Le sorti di una nazione, che negli anni ’60 vinse l’oscar per la migliore moneta, un premio del Financial Times, oggi dipendono da tre maternità e qualche “giramento” di idee. Sbandierare che hanno piazzato tutti i bot all’asta non vuole dire nulla: è solo cresciuto il debito e altri sono diventati, ancor più , nostri padroni.

E’ triste, quando avevo 10-12 anni mio padre si lamentava della crisi economica, di quanto prevedeva la “cassandra” inascoltata Ugo La Malfa, oggi non è cambiato nulla. Domani men che meno! Ci eravamo illusi, ci avevano illusi!

Ed intanto non abbiamo capito cosa accadrà il 14.

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Ciclico!

fu-scuola2Ci risiamo! Gli studenti si sono svegliati ed hanno scoperto che la scuola  sarà distrutta dalla riforma della Gelmini. Le mamme, inetrvistate dalla televisione, dicono che in realtà è perchè non hanno voglia di studiare ( le mamme sono le stesse che alla loro età occupavano le scuole!) i politici cercano o di sminuire l’evento, leggi governo, o cavalcarlo, leggi opposizione, ma soprattutto il risultato sarà molto rumore per nulla! La critica alla scuola si fa sempre, adesso sembra diventata un’occasione per fare cazzeggio, qualcuno ci crederà, ma , come i finiani, non si può fare opposizione  a corrente alternata. Sono mesi, ormai , che si conoscono i programmi della Gelmini, e, solo adesso, ci si ribella? Non leggo da mesi di manifestazioni, si vota a Montecitorio e questi vanno a protestare a Palazzo Madama. La  volontà ci sarà anche ma i risultati ne vedo pochi, vorrei conoscere uno di questi ragazzi e , se la salute mi assiste, intervistarlo quando suo figlio farà lo stesso, scommettiamo che anche per lui sarà perchè non ha voglia di andare a scuola??

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UN POPOLO DI ALBERTONI!

Mi riferisco all’Albertone nazionale, al Sordi, anche se devo dire la verità ultimamente passato un pò nel dimenticatoio. Film pochi, citazioni ancor meno, qualche passaggio ai programmi della memoria e ai telequiz, ma nonostante ciò, i suoi epigoni, o meglio gli epigoni di suoi tanti personaggi sono vivi e vegeti! Basta lavorare un pò per conoscere questi giovani trentenni che s’improvvoisano amministratori, direttori marketing, direttori commerciali, di società che non sanno fare nulla ne dare nulla. Non sono truffatori, attenzione, per truffare ci vuole arte, bisogna scegliere la vittima giusta, elaborare un piano, ambientare il danno nella giusta scenografia. Questi no! Questi ieri hanno una impresa di pulizie domani allestiscono comizi, ieri vendevano telefonini oggi servizi per il web, ma nenache loro sanno cosa fanno, vivono di un’idea già svanita, supportata economicamente da altri, generalmente per mascherare altri guadagni, e dandosi l’illusoria idea di manager rampanti, da truffatori diventano truffati. Li vedi sognare macchine rombanti e ipad mentre ti danno appuntamento in luoghi approssimativi, hotel, ma senza soggiornarci, nella hall, come delle mignotte, ma almeno quelle lo fanno con classe come la mia memoria ricorda, Carlton di Cannes, quando le escort significavano qualcosa…ma questa era un’altra storia. Oppure quando cercano personale e convocano una miriade di poveri disgraziati, che sognano di uscire dallo stato approssimativo in cui il berlusconismo li ha gettati, e gli fanno colloqui fantascientifici in location che dovrebbero dirla lunga sulla solvibilità monetaria, dall’autogrill a mcdonald!

Non so come andrà a finire, mi accontento, oggi ho visto un annuncio funebre di un uomo di 93 anni, sotto il nome la dicitura sopravvissuto alla grande guerra, di me spero almeno si possa scrivere “sopravvissuto a tutto questo!”

Alla prossima

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SERVITORI DELLO STATO

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Come previsto dall’art. 93 della nostra Costituzione, il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Questa la formula del giuramento:

Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione.

Il giuramento costituisce l’atto sostanziale attraverso il quale il Presidente del Consiglio ed i Ministri, che svolgono funzioni pubbliche fondamentali, esprimono fedelta’ alla Repubblica, e giurano di osservare lealmente la Costituzione e le leggi fondamentali dello Stato e di esercitare le proprie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.

[Fonte: Governo Italiano]

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Basta un poco di coccoina…

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Oggi, domenica 25 aprile, non parlerò di politica, bensì di calcio. Ma non quello che pensate voi, il post Moggi ha provocato in me, juventino di razza, che gioì, da piccolo, per il tredicesimo scudetto, uno schifo talmente grande che proporrei la sospensione per cinque anni del campionato, facendo ripartire tutti da zero. No, vorrei parlarvi di un altro calcio, quello delle figurine della Panini.

Ho, infatti, tra le mani l’album dei prossimi mondiali e subito sono andato con i ricordi alla liturgia che avveniva fuori dalla scuola elementare, in autunno, a Milazzo, tra il 1967 e il 1971.  Un appuntamento classico, un signore che distribuiva il nuovo album calciatori. Anzi, due appuntamenti, perché allora c’era un’altra raccolta figurine in corso. Le prime figurine erano in omaggio, due, tre bustine, tesori mitici, subito nascosti per evitare che divenissero oggetto di rivalità, discussioni, liti, in una classe sovraffollata, oltre 40 bambini, e quindi sequestrate dal maestro, una reincarnazione per tono e statura di John Wayne.

Le mitiche figurine che all’epoca non erano adesive, bisognava incollarle, con la coccoina, e questo non faceva altro che aumentare il volume di un album che alla fine sembrava un tomo della Treccani. Sul retro della copertina un elenco di doni, acquisibili, se non ricordo male attraverso bustine vuote e/ o punti che si trovavano durante la raccolta. Dal monopoli quadrato al calcio balilla, dalla tuta alle scarpette per il calcio. Testimonianze visive di regali raggiungibili con un po’ d’impegno, di sogni ludici, che una volta conquistati, sarebbero stati esibiti,  con fierezza, agli amici.

Baci & Abbracci

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FACIMMO AMMUINA!!

alberoUn ufficiale napoletano, Federico Cafiero (1807 – 1889), passato dalla parte dei piemontesi già durante l’invasione del Regno delle Due Sicilie, venne sorpreso a dormire a bordo della sua nave insieme al suo equipaggio e messo agli arresti da un ammiraglio piemontese, in quanto responsabile di mancanza di disciplina a bordo. Una volta scontata la pena, l’indisciplinato ufficiale venne rimesso al comando della sua nave dove pensò bene di istruire il proprio equipaggio a “fare ammuina” (ovvero il maggior rumore e confusione possibile) nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, con lo scopo di essere avvertito e contemporaneamente di dimostrare l’operosità dell’equipaggio.

Questo quanto ci racconta Wikipedia sulla nascita del termine “fare ammuina” ovvero fare casino, ovvero quello che secondo me è accaduto ieri alla Direzione nazionale del Pdl, dove Berlusconi e Fini, consapevoli che bisognasse dare l’idea di un partito, alla vecchia maniera, con schieramenti e posizioni diverse, hanno deciso di fare ammuina, appunto, ovvero un po’ di casino, il tutto con l’occhio documentativo della telecamera fedeli al principio che vuole “ che se un albero cade nella foresta e non è ripreso dalla televisione l’albero è realmente caduto?”.

Per il resto ci racconteranno che le telecamere erano li perché il partito voleva documentare in maniera limpida il dibattito interno, tanto di chapeau (cappello per i  non francofoni!) all’ufficio stampa, ma ormai abituati a vedere nella politica quello che non dobbiamo vedere e non quello che dovremmo solo vedere ( un po’ come quando Silvan fa un gioco di prestigio!) non crediamo che il Premier non si aspettasse un attacco da Fini, non voglio pensare che l’abbiano addirittura provato, certo è che con l’azione di ieri tutti “gli attori” sono di nuovo protagonisti nella loro piccola o grande area politica.

Se poi volessimo entrare in dettaglio sulle contestazioni di Fini a Berlusconi si potrebbe argomentare che, giustizia a parte, erano tutti argomenti debolucci che non entravano nella sostanza, come sarebbero stati temi riguardanti l’economia, le missioni di guerra all’estero, eccetera ed eccetera.

Facimmo ammmuina così tutti serrano i ranghi, i sostenitori di entrambi i leader sono contenti, Casini sogna finalmente il ritorno della Balena Bianca,  la stessa Lega rimane un po’ perplessa (colpa loro se non conoscono in Padania i termini da terroni!) e il PDL focalizza l’attenzione su di se nonostante non ci siano in corso campagne elettorali.

E il PD? Forse è il caso che anche loro facciano un po’ di ammuina!

Baci & Abbracci

 

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PARENTI SERPENTI

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SHANGHAI – E’ salito a 1944 il bilancio ufficiale delle vittime del devastante terremoto che ha colpito mercoledi’ scorso la Cina nord  occidentale. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. Secondo le ultime informazioni diffuse dal quartier generale dei soccorsi a  Yushu, nella provincia del Qinghai, sarebbero 12315 i feriti dei quali 1134 in condizioni critiche.  Il terremoto ha colpito mercoledi’ scorso la provincia nord occidentale alle 7.49 del mattino, con una forza di magnitudo 7.1 della scala Richter. (ANSA)

Questo è quanto scriveva ieri l’Ansa, 1944 morti, un numero di tutto rispetto, presumo, per una società occidentale dove quando perdono la vita sette persone, in un incidente stradale, si dedica alla notizia l’apertura del tg nazionale, sottolineando che non c’erano, per fortuna, vecchi e bambini. Tra i 1944 morti, presumo, ve ne siano tanti, sia di vecchi che di bambini, ma la notizia sembra essere sparita, risucchiata dalle litigate politiche nel centro destra, svanita dentro la nube islandese, cancellata dalla vittoria della Roma nel derby capitolino.

Osservando il totale menefreghismo per questa catastrofe (notate: nessuna portaerei è partita, nessuna campagna raccolta fondi via sms è stata attivata, nessun invio di truppe bertolasiane amplificato via media) mi è venuto il sospetto che a noi occidentali, in particolare a noi Italiani, i Cinesi ci stiano, forse, non tan tanto, un po’ sul culo ( usando un eufemismo!) e mi sono ricordato di una scena di “Parenti Serpenti”, commedia natalizia di Monicelli in stile noir, dove la mamma entra in scena tenendo un braciere, lamentandosi dell’enorme sciagura di un terremoto,  con centinaia di morti che ha appena sentito al telegiornale; alle ripetute domande dei figli, allarmati, su dove si sia verificato il tragico evento, una delle figlie minimizza sottolineando che “ vabbè!li sono talmente tanti!”. Come diceva il grande Renzo Arbore dopo un sorso di birra “meditate gente, meditate”.

 

 

Baci & Abbracci

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