COME NON SPRECARE LA VITA

Sono le 23 e 22 di martedi 4 gennaio 2011, ho appena terminato di vedere Nine , il film con Daniel Day Lewis, Penelope Cruz, Nicole Kidman, ed una pletora di star internazionali e di nomi del cinema italiano.

Un omaggio a Fellini! Un bel film, ma non m’interessa parlarne, se vi va vedetelo, quello che m’interessa è il confronto che ho provato dopo lo spettacolo, tra ieri sera ed oggi. Questa sera sono ancora qui, che scrivo, produco, carico di energia, forse stimolato dalla trama, dalle musiche, ieri no. Ieri sera ma soprattutto questa mattina, mi ero svegliato con l’amaro in bocca, con quella sensazione che si ha dopo una sbronza, oppure a dodici anni, quando stai per andare a scuola, consapevole che non sei preparato e che stavolta toccherà a te.

Mi sentivo abbruttito, mi sentivo in colpa di aver perso quattro ore davanti alla televisione a vedere 11, 13, quanti non so, imbecilli, che nuotavano in una casa, mi ero illuso che con il commento in diretta  della Gialappa’s la pillola sarebbe stata più dolce, non è vero! Ho solo preso un amaro con lo zucchero, il senso di colpa rimane! Non sprecate la vita ! Agite ! Quando lo capirete sarà troppo tardi e allora sarete vecchi e rimbambiti e non avrete più la forza per leggere, scrivere, apprezzare un film , una commedia, ascoltare musica.

Non sprecate la vita, non guardate più il Grande Fratello e soprattutto non chiamatelo spettacolo, voi, con la vostra esistenza avete molto di più da dire, narrare, raccontare!

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24 ORE SU 24

La notizia l’ho trovata su Repubblica di oggi, una piccola notiziola, mi si passi il termine, ma che aiuta a riflettere.

Le grandi  catene  televisiva statunitensi, riferisce Enrico Rampini, si stanno facendo la guerra per catturare una nuova fascia di ascoltatori, quelli che si svegliano alle 4.30 per andare a lavoro. Nella sola area di Washington, riferisce un dirigente della rete ABC, il 17% delle famiglie ha il televisore acceso. Sono definiti spettatori di qualità, prede ambite, da catturare prima che lascino l’abitazione per andare a lavoro.

La notizia si esaurisce qui, arricchita solo da valutazioni estetiche sui conduttori tg da mandare in onda, che devono essere pimpanti, nonostante l’ora.

Il tutto, però, meriterebbe invece un approfondimento, anche  perché se uno si alza alle 4.30 per andare a lavoro non necessariamente deve essere un turnista, destinato quindi dopo 8 ore a fare ritorno a casa.

Mi piacerebbe conoscere se, ad esempio, tra questi “nottambuli dell’alba”, ci sono molti lavoratori delocalizzati, costretti, ad esempio, a fare due ore di treno per raggiungere il nuovo luogo di lavoro, spostato dopo la ristrutturazione industriale.

O, piuttosto, sono lavoratori la cui mobilità è stata decisa a livello centrale, anche da un ente pubblico, per una razionalizzazione delle risorse.

Sarebbe utile! Potrebbe farci capire molte cose anche a noi , prima che accada anche qui, perché accadrà. Un giorno arriverà un Marchionne dirà che la tua azienda è a 200 km di distanza, ma tranquillo! C’è un treno ad ogni ora, e soprattutto il tg inizia alle 4.30.

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PERCHE’ SCANDALIZZARSI??

Siamo, fondamentalmente, un popolo di ipocriti perbenisti. La notizia è ormai risaputa, il fratello di Sarah Scazzi, la ragazzina uccisa ad Avetrana, quello che prima di essere ripreso da una telecamera si mette a posto il cappello, ha iniziato una crociata in memoria della sorella, attraverso un calendario a lei dedicato raccoglierà i fondi per il canile di Avetrana. L’attività  di promozione ha avuto luogo a Milano, in una discoteca, e avrà il culmine domani, proprio ad Avetrana, presente uno dei tanti tronisti della storia televisiva.

Tutti hanno gridato allo scandalo, ma andiamo ad analizzare la notizia: l’iniziativa, se i fondi saranno davvero destinati al canile, è degna di merito e menzione, Sarah amava gli animali, pochi giornalisti, invece di raccontare il raccontato, hanno, infatti, narrato del suo cagnolino, che giornalmente l’attendeva, anche dopo la sua scomparsa, una storia che forse un produttore americano, un giorno, trasformerà in un film (vedi Richard Gere!).

Secondo punto, per diffondere la notizia ci vogliono i media e soprattutto un testimonial forte che li faccia venire, scandalizzarsi per il tronista è una “minchiata solenne” mi si passi il termine alla Montalbano. Per chi si occupa di comunicazione sa perfettamente che una troupe televisiva, che ha un suo costo vivo, non si muove se non c’è qualcosa da dire con la telecamera, quindi sono spesso le stesse redazioni, e qui scrivo non per sentito dire, che ti confermano che se c’è il vip di turno potrebbero venire.

Qui andiamo all’ulteriore passaggio, visibile anche nei quasi cento periodici destinati al gossip, i vip di oggi sono tronisti, grandi fratelli e sorelle, isole dei famosi, ecc. Certo, per un’iniziativa del genere avrei suggerito di contattare un etologo come Celli o una appassionata degli animali come la Colò, ma non avrebbero ottenuto lo stesso effetto mediatico da bomba lanciata nel salotto buono di casa.

Attraverso il tronista gli stessi lettori del gossip ( che come per il festival di Sanremo non ammetteranno mai di aver letto o visto) sono stati catturati ed incuriositi, esprimeranno il loro sdegno ma al tempo stesso attenderanno di vederne gli sviluppi, e gli stessi media, andranno a documentare ( che brutta parola!) con le loro telecamere, gli stessi che su questa storia hanno narrato cose penose, come una diretta alla (appunto!) “Vita in Diretta” dove si spacciava per scoop l’apposizione sul muro dei manifesti funebri “appena messi!”

Lo scandalo è questo l’ipocrisia di questi benpensanti perbenisti, che attraversano trasversalmente la società e la storia italiana, dal caso Montesi al caso Scazzi, di giornalisti che quando non possono documentare con le proprie immagini, a causa anche degli alti costi, preferiscono schierarsi dicendo che bisogna assumere un atteggiamento sotto le righe. Ma che appena hanno uno scandaletto da nulla non esitano a rivendicarne la paternità. Tutto questo avviene in una logica di mercato, i soliti reality, ma anche trasmissioni di servizio, da Forum a Chi l’ha visto, hanno successo perché hanno audience, perché la gente ama spiare dal buco della serratura, avere l’illusione di essere migliori condannando le miserie altrui, il vero scandalo è questo, oltre ad un altro  che riguarda la povera Sarah,ovvero, che a distanza di mesi, ancora non si sappia realmente chi sia il colpevole, ed intanto il suo cagnolino continua ad aspettarla.

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Tanto per provare

Avendo un iPhone e la relativa applicazione per wordpress viene naturale provare a pubblicare….ma giusto due righe! Anche perché di più non si riesce a scrivere con un dito solo! Alla prossima!!

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ECCOMI QUI! BUON 2011!!

Direttamente da un altro blog su Kataweb, il Raccontastorie , eccomi trasferito, con il nuovo anno, su WordPress.

Scelta tecnologica a parte,un saluto a chi vorrà leggere e confrontare i pensieri e gli appunti che proporrò, anche a casaccio, come su una tavolozza, dove i colori scomposti sembrano poi riunirsi per magia sul quadro che vanno a colorare.

Ancora un augurio per un felicissimo 2011!!

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Ciao mondo!!

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

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BUON 2011!!

piano20albero20e20fuochi20dartificio

Allora, andiamo per ordine, o in ordine sparso? Alle 14.34 le notizie sono queste, il Brasile ci nega l’estradizione di Battisti, ha creduto al pluriomicida che racconta che da noi sarebbe stato ucciso, perseguitato! Adesso che la frittata è fatta si annunciano ritorsioni. Abolizione dei balli carioca durante il capodanno?? La realtà è una sola Battisti è solo un criminale e come tale doveva essere trattato, non diventare un casus belli tra Brasile ed Italia, il colore politico attuale e pregresso, di ora e di allora,  travalica qui gli atti commessi, bastava leggere gli atti giudiziari per capire.

Ma si sa la storia è fatta dagli uomini e mentre l’Australia è già nel 2011 in Afghanistan un altro soldato italiano muore, ucciso da un cecchino.

Individuati quelli che stavano facendo fuochi pirotecnici davanti alla sede della Lega a Gemonio, mentre si attendono ancora le scuse di quello della Lega che è rimasto deluso dall’assenza di danni permanenti a Vendola (intervento a Radio Padania!) dopo la caduta provocata da “ goliardici schiamazzi di ragazzi del centrodestra!”.

Berlusconi dice che bisogna abbassare i toni e che le elezioni anticipate potrebbero rovinare l’Italia (tranquillo Presidente, anche senza elezioni siamo sulla buona strada!), e tutta la stampa italiana, tranne il Fatto Quotidiano, ad onor di cronaca, abbandona ogni attività di disamina critica, e saluta Marchionne uomo dell’anno, evocando lo spirito di Gianni Agnelli attraverso sedute spiritiche, per confermare che anche lui avrebbe fatto così.

Attendo quindi di sentire il discorso di Napolitano, fare il mio cenone e soprattutto scoprire se, l’assenza di Carlo Conti, mi priverà quest’anno, dallo spettacolo su Raiuno, della presenza dei Los Locos.

Comunque, vada come vada, i titoli di chiusura mi sembrano un’ottima premessa, quindi Buon 2011!

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BESTEMMIA: LO SDOGANAMENTO CONTESTUALIZZATO

bestemmia

Le mie origini sono toscane e il mio spirito e profondamente e radicalmente laico. Per questo ho un profondo rispetto e attenzione per ogni tipo di confessione religiosa, per questo, quando ero alle superiori, e i miei compagni di classe consideravano l’ora di religione come una pausa cazzeggio, proposi, inascoltato, un’esposizione delle diverse confessioni religiose e delle loro similitudini e differenze.

La nascita a Grosseto e le frequentazioni per vacanze in quel di Giuncarico mi ha, inoltre, vaccinato al fenomeno della bestemmia, da sempre deprecata, mai praticata e, talvolta, ascoltata con curiosità, quando pie donne come la “mì nonna”, che apriva e chiudeva chiesa, dava al padre eterno del “tegame”,  salvo poi dire che lei lo poteva fare, lui sapeva che lo diceva senza cattiveria .

Questa espressione della nonna mi è tornata in mente l’altra sera quando la Marcuzzi, a proposito della bestemmia di un concorrente nell’ultima edizione, la 11°, del GF, ha sottolineato l’involontarietà di quanto dichiarato.

Curioso che esistano bestemmie volontarie ed involontarie, ma ritengo ciò sia ormai naturale in un paese dove un premier pronuncia una bestemmia, raccontando una pessima barzelletta, e Monsignor Fisichella precisa  che bisogna “ contestualizzare”.

In questo clima di revisionismo sulla bestemmia, che costò a Leopoldo Mastelloni l’allontanamento dalla Rai, ed in attesa che un nuovo best seller faccia compagnia alla cuciniera Parodi e al Walter litizziettiano, ovvero una raccolta di tutte le più belle e creative bestemmie, in attesa di tutto ciò non poteva mancare la rivendicazione “sindacale” di un concorrente del Grande Fratello 10. Cacciato dalla casa sempre per una bestemmia, ha chiesto di rientrare, in quanto, anche lu,i l’aveva detta in buona fede. Come si conviene in questi casi, dopo un po’ di ammuina, il concorrente Massimo Scattarella, questo il nome, è stato collocato nel tugurio ed è stato aperto un televoto per farlo rientrare o meno nella casa, insomma un referendum o meno sul valore della bestemmia.

Mi auguro che si presti attenzione a quanto pensa il popolo anche su altri temi importanti , che meritano accurate contestualizzazioni, come la fecondazione assistita o il testamento biologico.

Nel caso il parlamento nutrisse dei dubbi suggerisco di far realizzare un bel televoto con in palio “ricchi premi, cotillons e fascia d’oro per la miss” (il virgolettato non è mio ma da “Grazie, prego, scusi” di Adriano Celentano)

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MANCA MEZZO MILIARDO!

giochimusicali

Le previsioni di spesa per i regali del Natale, appena trascorso, erano di 5.5 miliardi di euro, ne sono stati spesi solo 5, manca, quindi, mezzo miliardo.

Ma la notizia più interessante, indicatrice di una crisi che ancora, qualcuno, non vuole riconoscere, propugnando placebo di ottimismo, e che quest’anno non ha sofferto solo l’abbigliamento, settore storicamente penalizzato dalla vicinanza dei saldi e quindi dalla strategia dei consumatori, chi ha registrato una flessione, leggera ma significativa, è stato anche il comparto natalizio per eccellenza, quello dei giocattoli.

Chiunque abbia avuto figli e nipoti sa che esiste solo una lettera da posta prioritaria, quella per Babbo Natale o Gesù Bambino. Come dicevano i genitori di una volta “piuttosto non mi faccio io i regali ma i più piccoli devono trovare qualcosa sotto l’albero!”. Non siamo nel dopoguerra dove l’emozione di un’arancia come dono era pari a quella di ricevere un gioiello, ne, auspichiamo, che i piccoli di quest’epoca sognino un processo di adultizzazione che vedrebbe privilegiare i cosiddetti “regali utili” come cappelli, sciarpe, bretelle e soprattutto calzini, avranno tempo per riceverli. Nonostante ciò anche il settore del giocattolo ha avuto una flessione, piccola sui grandi numeri, un 2%, ma significativa per un settore da noi ancora molto stagionale, legato ai regali, e che trova approvvigionamento nell’estremo oriente e quindi gioca molto su margini di prezzo ristretti per rimanere competitivo.

E’ un brutto segnale, perché già da noi si gioca poco, se poi anche Babbo Natale ritiene che sia superfluo presto la Camusso avrà dei nuovi iscritti in veste di Elfi e Renne, prossimi alla cassa integrazione.

Speriamo solo che la flessione sia stata di valore e non di pezzi, Babbo Natale ha infatti ricevuto anche letterine ragionate, da consumatrici consapevoli, come Rebecca e Rachele, due sorelline che, ligie all’impegno preso con la mamma di non superare , per ciascun regalo richiesto, il plafond di 20 euro, hanno realizzato,  per tutto il mese di novembre, un’accurata analisi di mercato, utilizzando i cataloghi dei centri commerciali e dei supermercati, quindi, selezionati i prodotti hanno scritto la lettera ed allegato alla stessa le foto dei prodotti, ritagliate dai volantini, consentendo così, a Babbo Natale, di scegliere dove approvvigionarsi con minore spesa e non commettendo errori. D’altronde si sa, il tizio con la barba bianca è ormai un po’ anziano e rischia di confondersi.

Battute a parte il giocattolo e, soprattutto, giocare, è importante, non dovrebbe mai mancare a nessun bambino e neanche agli adulti, quindi ben venga l’insegnamento ad un acquisto ragionato e consapevole, più vicino, per ciascun piccolo, ad una vera conquista che ad un qualcosa di dovuto, spesso, infatti, nel secondo caso, si rischia di non indovinare il regalo giusto, che finisce sullo scaffale o nel cesto ad impolverarsi, un vero peccato!

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MENO CINQUE!

mucca_volante

Portiamoci avanti! Sta arrivando il 31! Data fatidica! Si conclude l’anno quindi tutti si devono divertire, trenini, amico charlie, los locos ….non sono codici, ma l’atmosfera che contraddistingue questa giornata strana, molto strana!

Prima di tutto l’euforia che viene caricata, che capisco in un adolescente, ma molto meno in un adulto, ma soprattutto il clima di retorica fatta di frasi fatte becere ed idiote, tipo indossare qualcosa di nuovo, indossare intimo rosso, mangiare lenticchie all’una di notte, buttare qualcosa di vecchio ( la nonna non rientra in questa categoria, non ci provate!), sparare oltre che una quantità di cazzate anche ogni sorta di botti e bottarelli.

Giornalisticamente esistono dei temi che si potrebbero trattare con immagini di repertorio, tanto, ogni anno, si ripresentano, tipo il traffico di ferragosto, la fila a Como Brogeda, e , naturalmente, i morti e feriti per i botti. Non convincetemi, a parte mettermi nei panni di  bambini piccoli, vecchi ed animali, turbati da questo casino, non c’è nulla di bello in un condominio di 110 abitazioni dove un  gruppo di idioti attacca a fare il barbecue pirotecnico alle 20 per autocompiacersi e lo conclude all’una (dirà che lo fa per i più piccoli, non è vero, è solo per lui,  è come quello che si compra il trenino due giorni dopo che gli è nato un figlio e dice “ è un regalo per il mio piccolo!”)

A parte il fatto che con tutti i cibi e le bibite gasate che si trangugiano ciascun cittadino dai 15 anni in su potrebbe fare i botti in modo autonomo ma forse li qualcuno protesterebbe , come è accaduto alle povere mucche, colpevoli, attraverso la loro naturale aerofagia,di allargare il buco dell’ozono.

Quindi evitiamo i botti autoprodotti e respiriamo a pieni polmoni almeno saremo vigili in caso di fuoco amico!

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