Sanremo Dc Porno e Low Profile!

Il 17 marzo si lavorerà tutti. O forse no? Sembra che le aziende sanitarie abbiano già deciso di fare festa. Intanto la prossima settimana avremo Sanremo, che sta alla DC (democrazia cristiana) come ai film porno, ovvero tutti lo guardano ma nessuno lo ammette. La vecchia DC non era un partito di maggioranza per volontà divina, ma nessuno lo ammetteva, mentre i film porno stimolavano risposte del tipo “si, una volta, per ridere, con degli amici” ovvero un’azione di gruppo (oggi tanto di moda) o il lodevole tentativo di aiutarsi reciprocamente per non cercare di diventare ciechi.

Quesiti che resteranno senza risposta, fatto sta che la Rai per cinque serate ci darà dentro, poi i vari contenitori televisivi e radiofonici che rilanceranno durante tutto l’arco della giornata. Un suggerimento, iniziate a mettere da parte qualche dvd o registrazione, vi torneranno utili, a meno che non vogliate subire questa overdose. D’altronde non mi stupirei che molti miei connazionali preferiscano perdere tempo a vedere per cinque ore vestiti e fiori, le canzoni sono un superfluo, e a parlare in casa di Clooney come fosse il vicino.

D’altronde tutto questo è ovvio in una nazione dove l’imprenditrice Todini dice a Ballarò che Berlusconi è extraordinario e non predica il low profile, oggi tanto di moda.

E’ vero! La normalità non è di questo mondo, specie quando si vede uno spot dove un ganzo, un uomo che ha rinunciato a tutto per vivere come un novello Robinson Crusoè, molla tutto e si trasforma da yuppie decadente per tornare  nella città a bordo del macchinone che gli ha fatto cambiare idea.

Low profile? No grazie siamo italiani…e nu poco fessi!

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NULLA CAMBIA E TUTTO SI DISTRUGGE!

Questo post è stato pubblicato il 17 luglio 2008. Un segno che in questo paese, nonostante norme, regole, restrizioni, condanne, nulla cambia, se non in peggio. Buona giornata.

E ANCHE RICCO’!

Ora cosa ci diranno? Che Riccardo Riccò non sapeva, è una vittima, che il sistema è malato e quindi non è giusto che paghi solo lui! Certamente adesso è fuori ! in un mondo dove se un albero cade e se non è ripreso dalla televisione si ha il dubbio che sia realmente caduto, Riccò è per tutti dopato. Poi , tra uno, due mesi, un laboratorio, accreditato dalla federazione ciclistica internazionale, potrebbe ribaltare quanto hanno appurato i francesi, ma per allora il venticello del “potrebbe essere” sarà sedimentato e per questo giovane non ci sarà più speranza. Non è davvero colpa sua ma di uno sport che, ormai, quando avviene, lo si osserva solo per dire “son tutti dopati” un pò come quando osservando i politici si dice ” son tutti ladri”, ma NOI in questo “son tutti” dove siamo? cosa facciamo?e sopratutto cosa lasciamo?

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FESTE? NO GRAZIE! SIAMO ITALIANI!

Siamo messi proprio male se per una festa la nazione rischia. E’quello che traspare dalla risposta di Emma Marcegaglia, presidentessa Confindustria, alla notizia che il 17 marzo ci sarà una giornata celebrativa, e quindi di festa nazionale, per il 150 anni dell’Unità d’Italia.

Sarà una festa una tantum, one shot come dicono gli anglosassoni, ovvero un colpo e via. Non sarà una festa istituzionalizzata, non festeggeremo l’anno prossimo il 151mo anniversario. E forse , per una nazione che tiene tanto ai suoi simboli, anche in campo imprenditoriale, festeggiare insieme i 150 anni poteva essere una occasione, anche mediatica, per sottolineare il nostro legame alla storia del paese. Ma nulla, si lavorerà, niente ponte, i lavoratori ridotti a merce da usare in un paese dove anche un giorno di festa può mettere in crisi il sistema, il meccanismo, il tutto. Ovvero come una dichiarazione può allarmare gli investitori esteri.

Se non siamo in grado di fare una giornata di festa meglio abolirle tutte, ciascun lavoratore oltre alle ferie avrà un pacchetto di dieci giorni da usare come ritiene opportuno, da usare o come ferie, ma non legandole a quelle ufficiali, oppure durante le festività religiose o civili. Questo permetterà al cristiano di festeggiare il Natale e all’islamico di celebrare il Ramadan. Eviteremo chiusure totali e se l’esperimento funziona potremo estenderlo anche alla scuola e rivedere la chiusura di tre mesi.

E’una proposta seria, se una nazione può entrare in crisi per un giorno occasionale di festa è meglio che le elimini, ma attenzione, una volta fatto ciò chi avrà il maggiore danno saranno proprio gli imprenditori e il commercio, immaginate un Natale dove tutti lavorano, con il tempo chi avrà voglia di pensare ai regali o di andare in vacanza??

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ADOTTIAMO UNA ESCORT

Abitavo a Milazzo, e la mia famiglia voleva cambiare auto, il figlio del concessionario della Fiat disse a mio padre di aspettare, di lì a poco avrebbe aperto una concessionaria Ford (concorrenza familiare??). Mio padre attese e fu il primo acquirente di una Ford presso quel concessionario, Foti, se non ricordo male, una Ford Escort 940 De Luxe.

Allora come ora l’Italia fu invasa da Escort, sinuose, eleganti, alcune vestite da un grande stilista, Ghia, pronte a tutto, ad essere usate su ogni strada.

Il tempo, le critiche, le novità, quello che era nuovo è già vecchio, allora come ora, ma le Escort, sono ormai un patrimonio nazionale e non possiamo permettere che sbandino quindi mi faccio promotore di una iniziativa: “Adottiamo una Escort!”.

Sottoscrivendo un apposito modulo si diventerà comproprietari in formula multiproprietà e per una settimana all’anno potrai divertirti con lei sull’onda dei ricordi. Parliamone, non te ne pentirai.

Adotta una escort, sono senza guida ormai!

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SENZA MEMORIA

Oggi si sa è il giorno della memoria. Sarebbe curioso domandare, a caso, tra parenti, amici, colleghi, compagni di happy hour (per quelli “rossi” ci ha pensato Signorini!) se ricordano a cosa si riferisca questa giornata. Fatelo! Scoprirete che sulla giornata della memoria, la memoria è troppo corta.

Talmente corta che questa sera, visto che di shoah e dei sette milioni di morti che ci furono se ne parla solo in questa data, molti si domanderanno perché tutti questi programmi sugli ebrei.

Non sto scherzando, è il panorama attuale, la memoria è corta, la colpa è anche della scuola, non dice più di imparare le tabelline, le poesie, e così i traumi di “O Valentino vestito di nuovo…” non tormentano più la memoria di chi , come lo scrivente, la imparò a dodici anni. Tra ragazzi non si fanno più giochi tipo fiumi, mari, monti, città, anche perché una volta erano strumenti scolastici indiretti adesso, come nel grande fratello, vedrebbero Milano spostata in Val d’Aosta.

Nelle famiglie la memoria viene uccisa, non si ricordano i parenti, i nonni, le loro gesta, banali oppure no, si buttano via i mobili, i libri, le foto, le enciclopedie (fanno polvere!) si leggiucchiano i giornali.

Intanto la memoria viene, mi si passi la battuta, dimenticata, e  l’ignoranza aumenta, in una realtà dove i grandi fratelli sono anche realtà utili ma spesso errate come Wikipedia e vengono supportate da diabolici esseri come il “copia e incolla”:

Bisogna allenare la memoria, l’alzheimer  è come un tumore, solo più lento, ma è una malattia, noi oggi, nell’era del pc , tendiamo invece volutamente a resettare, e senza memoria  non costruiamo la conoscenza. Raffrontando quello che è accaduto, con quello che accade, senza la conoscenza non creiamo , non sviluppiamo, la nostra coscienza, e senza la coscienza non esiste più una lotta di classe.

Ma questa è un’altra storia, quella si, ormai, senza memoria.

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SOLO UN SOGNO!

 

L’altra notte ho sognato La Russa che mi dava un passaggio in auto sul suv russo ricevuto da Berlusconi, nessuna spiegazione psicologica, sto bene! Dopo una quindicina di giorni le preoccupazioni sanitarie/familiari rientrano ed io inizio a fare di nuovo sogni strani: deve essere di famiglia, quelli che faceva mia madre li definiva Felliniani.

Preambolo chiuso e speriamo che da stasera l’evento tragico, accaduto nel primo pomeriggio a Mosca, costringa i telegiornali oggi e i quotidiani, domani, ad occuparsi di notizie e non di festini, escort (leggesi mignotte!), e racconti di politica e barzellette a giovani fanciulle.

Il mio schifo aumenta, ma soprattutto aumenta la perplessità, cui prodest! Una bambina di 10 mesi è stata ridotta in fin di vita per violenze, nel nord est vengono censurati i libri nelle biblioteche, tra cui quelli di Saviano, la Camusso parla di un cancro ormai in metastasi il caporalato, ma tutto questo non ha trovato ne trova spazio sui tg. E anche stasera sarà così, ne ho conferma proprio mentre sto scrivendo, il Cardinale Bagnasco ha parlato alla Conferenza Episcopale Italiana e ha detto “Italia sgomenta carica politica impone sobrietà”.

Anche gli ultimi eventi passano in second’ordine: i 30 morti dell’attentato di Mosca possono attendere !

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DIGITALE TERRESTRE, LA GRANDE NOVITA’:BECCATEVE PONCIARELLO!!

Argomento leggerino questa volta, ma su cui invito a riflettere! L’altro giorno ero in palestra, di fronte a me due monitor, su uno, MTV, c’era Kylie Minogue, in splendida forma, nel suo, penso,  ultimo video. Nell’altro, su Mediaset Extra, un nuovo canale del digitale terrestre, del gruppo Mediaset, c’erano i Chip’s, poliziotti motociclisti californiani, ovvero Ponciarello!

Facciamo un po’ di conti, ciascuna famiglia, per vedere il digitale terrestre, ha speso tempo e denaro, minimo, per due televisori, due decoder per vedere i programmi gratuiti, una sessantina di euro. Esclusi eventuali mance ad amici o parenti per sintonizzare e riprogrammare.

Non comprendo, quindi, in questa valutazione,  chi ha acquistato televisori o decoder dal bollino oro, ma domando, tutta questa spesa per vedere Ponciarello ?

Non sarebbe il caso che anche le reti proponessero dei film, telefilm  e amenità varie un po’ più aggiornate, segno che anche loro hanno investito qualcosa in questa nuova televisione?

E per carità, non diciamo che è vintage, è vecchiume! E ve lo dice uno dei più grandi conservatori (non in senso politico ma letterale, un giorno uscirò dal mio ambiente estromesso dagli oggetti che lo affollano!).

In attesa di novità catodiche, come diceva Arbore in un famoso spot sulla birra, “meditate gente, meditate”.

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OSPEDALI PER IL PAZIENTE !

Scusate l’assenza! Ero per ospedale! Purtroppo non ero io il soggetto ricoverato (anche se il mio lato ipocondriaco ogni tanto meriterebbe una bella punizione!!) ma una persona, anzi, la persona a me più cara !

Proprio una settimana fa era uscita dalla sala operatoria! Un intervento di routine, lo sapevo! La strizza è stata forte! L’attesa e la tensione pure! Quando passi quattro ore in attesa, davanti al blocco operatorio, mentre lei è in anestesia, non sai cosa dire, fare, si ci sono i parenti, ti supportano, ma sei come in apnea, non vedi l’ra di riemergere, di prendere aria, e quando accade sorridi, come al mare, quando riemergendo accetti con piacere i raggi del sole.

Ora è in convalescenza e con mio grande piacere la accudisco! Tutto è avvenuto attraverso il tanto deprecato sistema sanitario nazionale, e a tal proposito pensavo alle numerose critiche che gli vengono rivolte e alle poche strategie che ne accompagnano lo sviluppo e la vita quotidiana.

Io e mio cognato abbiamo, praticamente, scandito i turni degli infermieri (mancavano quelli della notte!!), l’ospedale Bassini, a Cinisello Balsamo, ha rivelato, la professionalità e l’umanità dei medici e del personale paramedico, ma anche se qui gli ascensori funzionavano, i letti, ad esempio,  non erano all’altezza della funzione che devono svolgere.

Lo so! Qualcuno dirà “non è un albergo”! Eccetera, eccetera! Vero, tutto vero, ma non si va in ospedale per propria scelta, chi si ricovera o viene ricoverato ne farebbe volentieri a meno.

Inserire strategie di gestione per il rinnovamento delle strutture attraverso la sponsorizzazione di un ospedale con dei letti più moderni, comodi e funzionali, eviterebbe orribili mal di schiena a chi ha subito solo un intervento di routine ma ha anche una cicatrice , e, in vena, un antidolorifico ed una soluzione fisiologica.

Lo so sembra assurdo, ovvio, ma dobbiamo entrare nella mentalità che vivere in ospedale, anche solo per pochi giorni, non deve essere considerata una punizione, sia morale, che fisica, che alimentare. Deve essere un momento da fare, ahimè, ma dove trovare tutti i possibili confort di una degenza, breve o lunga, dal televisore ad una presa elettrica. Non dimentichiamoci che la parte psicologica passa proprio attraverso questa ambientazione favorevole.

Forse è solo una utopia, forse no, Veronesi, da tempo è impegnato in tal senso, e non vedere più negli ospedali le corsie di sei, otto letti, potrebbe essere un bel risultato, d’altronde siamo il paese che ha il  maggiore numero opere d’arte al mondo,  potremmo anche pensare ad un modello di sanità che costituisca un esempio per tutte le nazioni, in cui l’eccellenza conduca a dei risultati dove è il paziente e solo lui l’obiettivo finale, e non un libro mastro di freddi numeri.

E stavolta , per questo argomento, evito di dire alla prossima.

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“TELEVENDITE:LA NUOVA IDEONA??”

0230143513 Ho ricevuto oggi, mercoledi 12 gennaio, alle 14.20, una telefonata da questo numero. Rumori  di voci in sottofondo e nessuna reazione ai miei ripetuti “pronto, pronto”. Cercando su internet il numero in questione ho visto che alcuni hanno evidenziato più chiamate senza risposta, nella stessa giornata. A questo punto ho richiamato il numero e una voce registrata dice, suppergiù, “Salve , siamo Enel Energia, non siamo riusciti a metterci in contatto con lei ma saremmo lieti di illustrarle la nostra offerta ecc.” A questo punto il quesito sorge spontaneo, siamo all’ennesima “ideona” ?? Ovvero telefonare, anche più volte, e quindi farsi ritelefonare! Il tutto  per non pagare !!! Dubito che siamo di fronte ad un sofisticato strumento di riconoscimento elettronico del numero chiamato! A voi il giudizio!!

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COSA VI ASPETTAVATE?????

Volevo parlarvi di saldi e della blitzaktion che ho fatto il giorno dell’epifania, avremo occasione, così aprirò anche una parentesi sui camerini!

Oggi dico solo “MA COSA PENSAVATE!” mi riferisco alla notizia che gira in rete, ennesima bestemmia al GF, televoto sospeso, soldi restituiti a quelli che avevano già votato. Insomma, che cosa pensavano gli autori? Di “contestualizzare” moralizzando una volta e perdonando non una ma due ( lo Scattarella dell’anno scorso perdonato e rientrato quest’anno!).

Lunedi, forse, avremo l’intervento in diretta di Berlusconi (ormai sta telefonando a tutte le trasmissioni!), deciderà lui la sorte del concorrente, potrebbe perdonarlo attribuendo il tutto alle origini toscane e quindi comuniste degli avi del bestemmiatore!

Sarà comunque un momento di “alta” televisione, con o senza Berlusconi, ma dando per certo l’ingresso di una Islamica nel gruppo dei nuovi sei concorrenti come la metteremo con eventuali offese alla religione islamica?

Inviteremo in studio il ministro Calderoli?

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