Parafrasando i Righeira “il 2015 sta finendo, e un anno se ne va…” Ultimi fuochi deliranti di questi 365 giorni dove il terrorismo è entrato a far parte del nostro vivere quotidiano al punto tale da considerarlo ormai “normale” o peggio un videogioco dove noi siamo solo spettatori e non protagonisti e vittime.
Ci conviviamo e basta, non prendiamo coscienza, ogni tanto un attentato e, nell’epoca social, avulsa da contatti reali, indossiamo la bandiera francese e dichiariamo un je suis… e non Catherine Deneuve come diceva la celebre attrice transalpina, pubblicizzando, anni fa, un’auto.
Nonostante il dichiarato amore per gli animali e la tutela per l’ambiente, tutti sono contro le ordinanze comunali che vietano i “botti” . Non ultima la lite tra i vegani, alcuni sostengono che dieci minuti di petardi non spaventano gli animali…evidentemente lo hanno chiesto direttamente a Fido.
Comunque vada perché vietare? Anzi un bel kalashnikov e come ai funerali in Libano o nei territori palestinesi “quattro sventagliate” sparate in aria, così tanto per divertirsi.
Molti non si sottrarranno al rituale da ultimo dell’anno, lo faranno per esorcizzare la profonda solitudine che accompagna la loro vita, dichiareranno che vogliono vivere questo momento e che lo trascorreranno al lago, al mare, sui monti con “gente” …sarebbe troppo poco per loro dire con Nunzia e Filippo, meglio “gente” ( e non parlo dell’omonimo settimanale!)
Alla mezzanotte, poi, faranno finta che anche il loro cellulare squilli e come il celebre mister Bean lo mostreranno agli altri nel disperato tentativo di sottolineare che anche loro, in quel momento, sono desiderati. Siate compassionevoli, mi raccomando!
Dopo torneranno al desco per il rituale cotechino e lenticchie dell’una di notte che accompagnerà la prima indigestione dell’anno mentre Paolo Fox ci dirà che l’anno prossimo andrà tutto bene, ma di non seguire gli oroscopi solo di verificarli (traduzione “io sono libero di sparare minchiate e voi, se vedete che qualcosa combacia, di crederci”)
Per quanto mi riguarda ormai l’ultimo dell’anno senza i Los Locos in tv non ha senso, i loro “grandi classici” (!!!???) da “Tic Tic Tac” a “Mueve Tu Cu Cu” erano il caposaldo di questa nottata da trenini ormai affidati solo all’amico Charlie. Propongo una raccolta firme perché il 31 dicembre sia istituzionalizzato come giorno dei los locos, anche se in effetti lo è già, basta tradurre!
Bene, comunque vada, ovunque siate, l’importante è crederci quindi Buon 2016!

