Esisteva un tempo in cui realizzare i pacchetti regalo era prerogativa di persone esperte. Solo loro sapevano infatti maneggiare con destrezza carta e nastri. Creavano confezioni che a scartarle si faceva peccato, tanto erano belle.
Poi durante il Natale le arricchivano di oggettini a tema e se poi erano per bimbi di adesivi e giocattolini.
In seguito è nato il mercato del fai da te, quindi ciascuno di noi nasconde i regali in casa, poi, dopo averli recuperati (alcuni li stanno ancora cercando!) la notte della vigilia, quando pensa che gli altri dormono, si dà al bricolage, confezionando ed imprecando (considerato po che è nato da poco Gesù Bambino…)
Infatti sia l’ora che le singole capacità personali raramente si sposano con carte lucide delicate, fiocchetti e il maledetto scotch anzi forse servirebbe trangugiarne un po’, l’altro, per dar vita al proprio estro creativo.
Io, dopo innumerevoli tentativi e consequenziali fallimenti, mi sono arreso, non sono capace, quindi mi affido a professionisti.
O la stessa commessa del negozio, o quei banchetti i cui volontari destinano la vostra offerta a operazioni umanitarie.
Devo dire che, pur essendo Natale, non sempre il lavoro di questi volontari e la loro buona azione è premiata. Come i 12 pacchetti fatti preparare fuori dalla Feltrinelli di Monza e ricompensati da un distinto signore con soli due euro. Ma si sa la generosità è spesso un’opinione.
Comunque meglio affidarsi ad altri, sicuramente vi eviteranno brutte figure, voi, magari, potrete concentrare i vostri sforzi verso il biglietto che servirà anche a distinguere i pacchetti, spesso uguali.
Anche qui però la scelta di un piccolo bigliettino è sufficiente, a voi serve come geolocalizzatore del dono e al destinatario per non sentirsi in colpa qualora si sia dimenticato di farlo anche lui.
Spesso infatti, un regalo, viene accompagnato da un biglietto più prezioso dello stesso dono, creando anche l’aspettativa che sia conservato, specie tra parenti, ed essere riesibito su richiesta negli anni successivi , manco fosse un documento. Si narra siano state rinvenute scatole piene solo di biglietti di auguri, non era dovuto alla mania di conservare il tutto ma ai possibili problemi con i parenti se non lo avesse fatto.
Comunque la magica armonia della mattina di Natale è anche questo, datevi un minuto, osservate tutti quei bei pacchetti sotto l’albero (ecco perché io non li preparo più, erano orribili!), è la magia di un momento, godetevela tutta, dopo pochi minuti tutti quei nastri, tutte quelle carte saranno pronte per la raccolta differenziata e suo modo, ahimè, sarà il segnale che anche questo Natale è arrivato e se ne sta andando, e voi sarete percorsi da una gioiosa malinconia.

