– 15 “LA CUSPIDE DI NATALE”

Immaginate, ma solo per un attimo, di essere un uomo del sud, avete trascorso tutta l’infanzia festeggiando la vigilia di Natale. Per voi il rituale del cenone di magro (che poi con un capitone dove è il magro ?) non ha segreti.
Ogni Natale è stato contraddistinto dal cenone, seguito dalla messa di mezzanotte e poi dal ritorno a casa dove si è un po’ giocato in attesa che il sonno prendesse il sopravvento.
Immaginate adesso che vi siete fidanzati con una ragazza del nord, che nel frattempo vi siate trasferiti con la vostra famiglia al nord: sta per accadere una delle più tremende catastrofi alimentari, temuta dai dietologi, invisa allo stesso colesterolo che la irride e la schifa, stiamo parlando della “cuspide di Natale”.
Il soggetto proveniente dal sud continuerà infatti a mantenere la tradizione della vigilia ma, il giorno dopo, non farà solo una lauta colazione, restando ad oziare, in pigiama, e scartando i regali, ma dovrà docciarsi e andare al pranzo di Natale della famiglia della sua fidanzata che, in perfetto stile brianzolo, avrà luogo alle 12 spaccate, quando il Papa benedice urbi et orbi e il capitone è ancora vivo nelle tue viscere.
Il tutto terminerà verso le 15, ma non vi alzerete ancora per la passeggiatina digestiva, ormai non ce la fate più, fate i brillanti, ingollate caffè e liquori e proponete tombolate varie, il tutto per evitare di crollare sotto il peso del troppo cibo.
A questo punto una vecchia zia propone di andare alla messa di Natale del pomeriggio e così voi vi unite per prendere un po’ di fresco ma vi accorgete subito che il sonno post prandiale è in agguato, e non potete nascondervi per una pennichella dentro il confessionale, come ha fatto una vicina alla messa di mezzanotte, allora provate a stare svegli , contate le piastrelle in chiesa, le persone, ma poi uno strattone della vostra zita (fidanzata per i nordici) vi fa ridestare dall’abbiocco.
A questo punto tornate a casa, sono circa le 18, vi scambiate i regali, qualche fettina di panettone, un brindisi ma poi mentre pensate che è ora di andare la futura suocera propone un brodino come cena solo che dentro il piatto c’è una confezione a testa di tortellini.
La fine è arrivata, vostra e della giornata, per voi sarà tanto dire sono sopravvissuto alla cuspide di Natale e penserete come il replicante di Blade Runner “ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: arrosti in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto le capesante e i crostini di fegato balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella digestione.”
E con questa visione apocalittica e un bicchiere da birra di acqua, bicarbonato, zucchero e limone (tipico digestivo terrone) vi addormenterete, tanto come disse una certa Rossella “domani  è un altro giorno…” e meno male che non ci sono cenoni..Gli avanzi? No, no, sono a dieta.abbuffate-natale

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