Oltre al Panettone e Pandoro, indiscussi Re in competizione, abbiamo altri dolci che affollano le nostre tavole durante le feste, contribuendo non poco al nostro indice glicemico.
Uno di questi è il torrone, anche lui oggi ormai declinato in diverse versioni bianco, nero, con il cioccolato, con il cioccolato e il liquore, con in omaggio un voucher per una seduta dal dentista.
Esistono poi numerosi dolci regionali, come i napoletani struffoli. Sembra abbiano origini spagnole, sono infatti simili all’andaluso “Pinonate”. Considero gli struffoli dotati di poteri ipnotici. Inizi infatti a mangiare queste palline con fare indifferente, così tanto per gradire, quasi infastidito da quel miele che ti si incolla sulle dita, ma dopo dipende dalla tua forza di volontà e solo da essa interrompere questo “uno tira l’altro” . Da evitare dopo il rituale cenone.
I toscani ricciarelli sono golosissimi anche se il loro contenuto trasparente richiamava spesso a me e mio fratello Paolo le supposte di glicerina, chiedo scusa ai ricciarelli, visioni distorte da bimbi.
Un altro dolce toscano è il panforte la cui ostia rischiava di essere cancellata dal sottoscritto prima del consumo familiare, una sorta di Attila.
Anice,mosto cotto e cannella sono alla base delle cartellate i dolci pugliesi la cui tradizione vuole che la sfoglia prenda le forme delle fasce di Gesù Bambino, e già che siamo in Puglia, anche se l’ho consumato a Lecce davanti all’anfiteatro a luglio, perché non ripetere l’esperienza con un bel pasticciotto? Pasta frolla, ripieno di crema pasticcera e cotto al forno.
A questo punto la mia diabetologa sta già parlando con la mia medico ( non è un errore di stampa!) ma preso da visioni dolciarie continuo con le campane zeppole, vendute già nel 1700 dagli zeppolari sono ciambelle ricche di miele e diavulilli, i confettini colorati, tanto per capirci.
Concludo con i siculi buccellati di cui alla versione storica, le ciambelle, preferisco i “cucciddatini” , chiù picciriddi ! Mangiarli è un’esperienza mistica, aromi a parte, ovvero limone, arance, cannella, vaniglia contengono mandorle, noci, fichi secchi, nocciole e pistacchi.
Bene, l’estasi dolciaria è completa!

