-19 “LE STRENNE IN LIBRERIA”

I libri hanno sempre sofferto, in ogni periodo storico. D’altronde, in Italia, si è persa, con il tempo, la figura del libraio. Pochi svolgono, oggi, questo come un vero mestiere, una missione, invogliandoti nell’acquisto, magari catturandoti passo dopo passo, attraverso la frequentazione periodica della libreria e lo sfogliare curioso dei libri.
Ricordo il mio primo impatto a Parigi, da Fnac, ma poi replicato anche in piccole librerie. La visione di clienti, seduti, anche per terra, che sfogliavano, incuriositi, le copie saggio. “Vedi” mi disse il mio amico Franco Fossati, esperto di fumetti e grande collezionista “Loro, i librai, investono sui lettori. Oggi li incuriosiscono, senza assillarli, così, domani, torneranno sicuramente qui, quando potranno o vorranno.”
Lungo e necessario preambolo per ricordare che anche oggi, in molte librerie, si replica l’atmosfera di quando entri in un negozio di abbigliamento, il fiato sul collo del commesso induce più all’intimidazione e spesso alla fuga.
Non era così, per me, quando, ragazzino, a Milazzo, non vedevo l’ora che arrivasse Natale, anche in libreria. Complice anche il libraio che ormai mi considerava un naturale complemento di arredamento.
Ricordo che rimanevo affascinato dai cataloghi delle case editrici dedicate alle strenne. Meravigliosi libri, ricchi d’immagini, proposti prevalentemente come regalo natalizio.
Per non parlare poi dei libri della Disney. Non tutti necessariamente a fumetti, ma ben illustrati. Uno di questi mi introdusse nella genesi di Paperinik, personaggio ormai storico dei supereroi disneyani.
Per i genitori era anche l’occasione di regalare e attualizzare  le letture della propria infanzia, come quando a Natale arrivò “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba, riproposto nella ristampa tradizionale. La perplessità iniziale si tradusse in una vorace lettura nei ritagli tra Natale e Santo Stefano.
E come non ricordare il Natale in cui arrivò “Il Manuale delle Giovani Marmotte”, a cui fecero seguito , nei Natali seguenti, altri manuali, da Nonna Papera a Paperinik.
Crescendo cambiano i gusti, ma la tradizione vive, e anche se oggi posso avvalermi di app e cataloghi virtuali, la curiosità delle novità librarie di Natale rimane e spero sempre che tra i regali ce ne sia una.
Ecco perché attuo una moratoria nell’acquisto fino a dopo il 25 Dicembre, per consentire ad amici e parenti di individuare, tra le novità, quella che mi manca e che non ho ancora, e che per sceglierla, anche loro, abbiano passato qualche minuto in una libreria, restandone affascinati e incuriositi. Un dono consolatorio se dovessi ricevere un doppione.

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