ONORATA FAMIGLIA

PARENTI SERPENTILa famiglia è un luogo di transito. Si nasce, si cresce, ma non si vive mai nella stessa famiglia e quindi non vi si muore.
Questi pensieri mi sono venuti in mente riguardo la scomparsa di un uomo, uno che non conoscevo, non era neanche “uno di famiglia” come si diceva una volta.
La sua malattia lo aveva letteralmente consumato, i medici, spesso, gli avevano dato poche ore di vita.
Aveva trascorso anche alcuni giorni all’hospice, un luogo triste, una sorta di traghetto nell’aldilà. In uno di questi luoghi ho perso mia madre, ormai predestinata alla fine.
Nonostante tutto, quest’uomo, era sempre tornato a casa, ma la sua presenza era ormai vissuta con fastidio.
La famiglia può essere lieta nelle ricorrenze comandate, quando si gioca a burraco o a tombola, quando i bambini corrono ed il nonno si addormenta sulla sedia con il giornale che gli cade quasi in terra, la famiglia può essere una criminale quando decide che è ora che tu ti faccia parte.
Ovviamente lo farà per il tuo bene, non vuole che tu soffra inutilmente, e poiché non può spararti come ad un cavallo azzoppato inizia ad ucciderti nella quotidianità.
Diventa un morto vivente. Se è in ospedale le visite dei parenti diminuiscono, non subito, progressivamente.
Poi coglie qualche momento di rancore, come i bambini quando hanno fatto qualcosa . Ma lui è un adulto, ha dato il meglio di se , eppure ora, adesso, tutti sembrano aver dimenticato, lo guardano in modo truce e interrogativo, quasi chiedendogli “quando ti togli dalle scatole?”.
Forse quell’uomo avrà pure pensato al suicidio, ma per compiere quell’atto serve una grande energia fisica e psichica.
Intanto, il circo, prosegue, le visite spesso sono precedute da lunghi mormorii e bisbigli fuori dalla camera dell’ospedale.
Ma, attenzione, gli stessi familiari che sembra abbiano una visione comune quando si salutano danno vita ad un ennesimo teatrino di insulti e condanne . Spero di conservare la mia visione laica del mondo, forse, all’ultimo, farò come mio nonno, che “onde evitare scherzi”, decise di lasciare il suo pensiero massonico socialista toscano per abbracciare l’estrema unzione e la confessione.
In questo momento, però, senza scomodare i santi sono stato felice quando ho saputo che quest’uomo è morto, Adesso, ovunque si trova è avvolto in un silenzio quasi confortante , che invece mi auguro sia fragoroso , roboante, per chi sentendo la sua assenza, tanto auspicata , sarà costretto a pensarlo, ripensarlo e ripensarlo come fosse ancora lì.

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