Le mille bolle blu: dalla grande bellezza al grande merdaio.

Ormai le polemiche crescono, non c’è giorno che si polemizzi, Renzi di qua, Berlusconi di la, ovviamente imperano le affermazioni che ricordano,Salvini docet, quanto si stava meglio qualche anno fa, che quando c’era la lira andava tutto bene. Insomma abbondiamo di retorica, arte in cui siamo maestri. In realtà questo paese vive con un profondo alzheimer, e lo dico scusandomi con i malati e con i parenti degli stessi che vivono questo enorme dramma.Dramma, per altro, ignorato dal sistema politico.
Un paese, il nostro (ma nostro fino a quando, Troika permettendo) che ha enormi difficoltà con la memoria,soprattutto breve.
Per quella relativa ad eventi del passato procede, poi, in modo selettivo, evidenziando solo gli aspetti positivi, i momenti vintage, i migliori anni della nostra vita,stile Carlo Conti.
Non è vero che il nostro paese è andato sempre bene, dal finire degli anni ’60 ad oggi è stato un continuo susseguirsi di crisi, in realtà, come dice Alvaro, il mio amico idraulico, l’italiano non era “toccato” personalmente, il suo giardino lo vedeva tutelato, oggi no.
Ho sentito un amico dopo tanto tempo, uno di quei rapporti di amicizia solidi, dove ti vedi , telefoni, dopo un anno è sembra passato un giorno. Quest’uomo è un grande libero professionista, ma vittima anche lui della crisi di questo periodo, vive con la madre ultra novantenne , e grazie alla pensione di lei riesce a far fronte alle esigenze immediate.
Questa la realtà, dove la finzione vuole certificare e risolvere, dove il ministro degli interni predica in televisione che “non bisogna rubare”, giusto, giustissimo, ma forse ha sbagliato ruolo, non è un sacerdote, non deve ricordarci i dieci comandamenti ma prevenire i reati. Ma si sa, l’Italia è da sempre un popolo di predicatori, di gente che condanna ma che si auto assolve, multe non pagate,tasse evase, piccole furbate, centinaia di milioni di euro in fumo.
Nulla, così non andremo più avanti, la melma ci risucchia, ho cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno ma ci stiamo affogando ed è più che vuoto, la politica deve rendersi conto che le chiacchiere stanno a zero, il marketing del fustino non vale anche per loro.
A parità di prodotto un detersivo “sembra” lavi di più perché contiene misteriose palline blu, ebbene parlare di bellezza, grandezza, rilancio, senza avere i soldi anzi confidando ancora in aperture di credito quando sei in profondo rosso, non può durare, un giorno ti svegli e capisci che non è cambiato nulla.
Se poi ti risvegli con Roma capitale che sembra un merdaio, e lo dico da romano d’adozione, ti arrendi all’evidenza di un’arte oratoria fatta solo di palle , non bolle,nemmeno blu, quindi senza Mina, anche se tra un po’ salteremo tutti. Ah! Buona giornata!

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