Chiuso per ferie

Esterno giorno, ore 7.00 del mattino di quello che una volta si sarebbe detto un ricco paese brianzolo. Percorro a piedi la strada principale, circa 800 metri, tutto chiuso per ferie. Mi aspetto di vedere il cartello, a volte creativo, a volte banale, a volte stampato, a volte scritto frettolosamente, anche sulle porte delle abitazioni.
Le strade sono deserte, sono spariti anche gli animali, nessun cane, nessun gatto.
Un’atmosfera che meriterebbe il commento sonoro di Ennio Morricone, come i western di Sergio Leone, le poche auto diventano infatti padrone delle strade, e i pochi pedoni rischiano di diventare pochissimi, sterminati come gli indiani .
Cambiano i tempi, siamo nell’era degli smartphone, dei tablet, dei phablet, ma Agosto resta per gli italiani, come nei mitici anni’60, un immenso “chiuso per ferie”. Se questo è ripartire ?

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