C’è stata un’epoca in cui il fumetto era impegno, confronto, discussione.
Era il periodo d’oro di Linus con Oreste del Buono come nume tutelare, ma anche di Eureka e de Il Mago.
Quest’ultimo , di mondadoriana estrazione vedeva in una fanciulla dai capelli ricci la sua cover girl ideale.
Tante infatti le copertine a lei dedicate. Giocava a suo favore il carattere ribelle, di innata contestatrice, contro la sua famiglia piccolo borghese , contro i suoi amici, ma sopratutto contro il mondo, con il quale s’intratteneva spesso a parlare, come Charlie Chaplin ne “Il Grande Dittatore”.
Sto parlando di Mafalda, la creatura di Quino, che quest’anno festeggia ben 50 anni.
I personaggi dei comics sono spietati, servono a farti sentire ancora più vecchio, Mafalda è lì, ancora bimba, e tu sei, magari un cinquantenne, ma non più bimbo, con tutto il tuo carico di pene e problemi a cui la ragazzina ha sempre urlato contro.
In realtà Mafalda ha 51 anni, ma come tutte le star ha un segreto, vide infatti la luce nel 1963 . Era stata disegnata per una funzione non consona al suo ruolo di contestatrice geneticamente predisposta, doveva infatti diventare la testimonial di un elettrodomestico, se non ricordo male una lavatrice, ma in seguito all’annullamento della campagna pubblicitaria non se ne fece nulla. Ecco quindi che vede ufficialmente la luce il 29 settembre ( data cara anche all’equipe 84, Berlusconi e Bersani) 1964.
Questa volta è un fumetto e si muove sul settimanale argentino Primera Plana.
In dieci anni diventa un successo mondiale, ma nel 1973, a pochi anni dall’arrivo della dittatura in Argentina, un’autentica tragedia che portò Quino a trasferirsi qui in Italia, il suo autore decise che quella sua creatura , che contestava la minestra e la guerra nel Vietnam doveva, come le grandi dive, uscire di scena, o almeno lui non l’avrebbe più disegnata . «Ero stanco di continuare a ripetere che il mondo funziona male, che ci sono le guerre e la povertà. Niente è cambiato da allora e questa è una tristezza infinita» ebbe a dichiarare lo stesso Quino.
La presenza di Mafalda, nel frattempo, è diventata planetaria, anche grazie ai cartoon,che la vedono protagonista. Quino la disegna ancora pochissime volte, come quando nel 1976 realizza un poster per l’UNICEF che illustra la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
Chissà Mafalda come avrebbe commentato l’arrivo di Papa Francesco, suo connazionale? Tra l’altro lei stessa, insieme all’amica Susanita, citata da Bergoglio in un video.
E Manolito, uno dei suoi amici ( come Felipe , Susanita) il figlio di un droghiere, l’espressione dell’affarismo, oggi , cosa fa? E’ riuscito a diventare un grande imprenditore? O ha solo titoli tossici?
Mafalda e i suoi primi cinquant’anni, la fortuna di una giovane contestatrice ancora oggi di attualità. Potrebbe addirittura diventare il simbolo di un partito, non osino farlo, Mafalda è e deve restare solo un fumetto, è questo il segreto del suo successo, della sua attualità in un mondo sempre meno fumettoso e sempre più in fumo.
COOKIES
Prego le autorità di portare pazienza, sto adeguando il blog alle normative sui cookies nel frattempo informo comunque che questo sito non fa uso di cookies ma è probabile che attraverso i bottoni di condivisione dei social e altro lo facciano terzi, che non posso bloccare. Se non gradite ciò o non vi fidate potete uscire subito, nessun problema. Se rimanete, date il consenso, e quindi buona lettura del mio blog-
Articoli recenti
Commenti recenti
Archivi
- dicembre 2019
- dicembre 2015
- novembre 2015
- giugno 2015
- aprile 2015
- febbraio 2015
- gennaio 2015
- dicembre 2014
- novembre 2014
- settembre 2014
- agosto 2014
- luglio 2014
- Maggio 2014
- aprile 2014
- marzo 2014
- febbraio 2014
- settembre 2013
- agosto 2013
- giugno 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- ottobre 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- aprile 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- Maggio 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- Maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- Maggio 2009
- luglio 2008
- agosto 2007
- luglio 2007
- agosto 2006
- Maggio 2006
Categorie
- Animali
- Arte e cultura
- Attualità
- Cinema
- Cucina
- Famiglia
- Finanza – Economia
- Fumetti
- Giochi
- Gossip
- ieri e oggi
- Lavoro
- Leggi e diritto
- Libri
- Media e tecnologia
- Musica
- natale
- Natura
- politica
- Popoli e politiche
- Pubblicità
- radio
- Religioni
- Ricordi ed emozioni
- Salute e benessere
- Scuola
- Senza categoria
- Società e costume
- Solidarietà
- Sport
- Teatro
- telemarketing
- Televisione
- Uncategorized
- vendite telefoniche
- Viaggi
Meta
Autori

