L’ospedale? Spesso una roulette !

Apriamo l’anno di nuovo al pronto soccorso. Dopo un periodo di passione, rieccoci a verificare lo stato del sistema sanitario, giusto pochi giorni dopo il decesso, a Bologna, di un paziente anziano, apparentemente scomparso dall’ospedale, in realtà trovato morto nella scala antincendio.
Mi chiedo sempre, in questi casi, quali siano le procedure di sicurezza, un paziente scompare non si procede ad un controllo? Oppure nessuno pulisce le scale per due giorni??
Affidarsi al sistema sanitario e’ come una roulette, che rischia spesso di di diventare russa.
Ho avuto modo di testare l’efficacia del reparto neurochirurgia dell’ospedale San Gerardo di Monza a causa di un incidente capitato a un familiare. In quei giorni, e notti, mi sono reso conto che forse più dei pazienti sono i parenti che necessitano di assistenza, psicologica, legale, medica. I medici per loro natura non ascoltano, specie gli specializzandi, cui spesso è affidato il lavoro sporco, quindi non danno retta se come mi è accaduto notifichi che il paziente è meno presente, che forse la terapia farmacologica e’ sbagliata, forse troppo forte.
Devi farti sentire, esternare il lei non sa chi sono io di democristiana memoria, evidenziare conoscenze mediche o conoscere veramente dei medici di cui fidarsi con cui confrontarsi .
Un clima pesante , dove appari un nemico , perché vai contro le direttive, contro il normale , contro la consuetudine !
Te ne rendi conto quando son gli stessi medici a preganti d’intervenire, in particolare quando i tagli riguardano loro facendoli restare al freddo d’inverno e al caldo in estate, mettendoli di frinte a irreparabili termosifoni e condizionatori, facendo condividere le loro pene con quelle dei propri pazienti, già presenti con altre pene nel freddo o caldo ambulatorio.
In attesa di portare avanti un progetto di legge popolare per un comitato che assista i parenti, quando i pazienti sono ancora vivi, e nella speranza di restare tali, mi auguro che il nuovo governo si renda conto che il settore sanitario e’ e resta primario in una nazione .
Specie per noi con assistiti sempre più anziani, e che necessita di forti investimenti anche in personale straniero o in possesso di requisiti per dialogare in modo costruttivo e non ansiogeno nei confronti dei tanti stranieri che necessitano di assistenza medica.
Non facciamo finta, come al solito, che siano di passaggio.
Tornando all’apertura, l’episodio di Bologna deve restare tale e soprattutto devono essere individuati i responsabili e puniti, ma si sa il clima e’ quello che è , elettoralmente parlando, e tutto rischia di essere dimenticato o messo sotto il tappeto, come la tanta polvere che ci sommerge.
Alla prossima.

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1 Response to L’ospedale? Spesso una roulette !

  1. Avatar di driuorno driuorno ha detto:

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