Primarie PD: votare o non votare?

Solo una L, la lettera dell’alfabeto che sta prima della M,divide , distingue, da ieri sera il PD dal PDL.
Se saranno infatti approvate le nuove norme sulle primarie assisteremo ad un colpo di mano degno della combriccola che cerca, da anni, di salvare Berlusconi.
Evitiamo di dare giustificazioni, non entro nel merito delle regole,giuste o sbagliate che siano, mi limito solo a dire che una volta che la partita e’ iniziata non si può affermare: “il pallone l’ho portato io, o fate così o non si gioca” .
Come al solito tutto avviene in un quadro economico sempre più apocalittico e quindi tutto quanto sfugge ai più, quei più che magari sarebbero pure andati a votare alle primarie ma che, dovendo firmare un elenco con cui dichiarano fedeltà al centrosinistra (quale poi!?) e tornare a votare per un probabile turno di ballottaggio, dedicheranno il proprio tempo ad altro.
Sono di sinistra da sempre, ma lo sono stato sempre in modo critico così come esprimo criticamente la mia fede calcistica per la Juventus, evitando dichiarazioni proMoggi.
Ecco perché sono sempre più convinto dell’incapacità’ di questi dirigenti non di vincere ma di voler vincere, disaffezionando, per primi, i loro elettori. Lo diceva qualche anno fa Nanni Moretti, lo proclamavano i girotondi, poi loro sono sopravvissuti e quindi si sono rafforzati ritenendosi invincibili, convinti di poter far fuori anche quel monello di Renzi; dimenticando il ruolo di un partito , quello di costruire una fede politica, abbracciando ed esaltandosi per piazze piene di gente , dimenticando il Togliattiano detto “piazze piene, urne vuote” , dimenticando di creare una scuola politica per i futuri leder di domani ma arroccandosi nei loro scranni e invecchiandovi.
Se le primarie saranno modificate non andrò a votare , questi rimaneggiamenti dell’ultim’ora li facciano gli “altri” oppure daranno solo ragione a quelli che dicono da sempre “sono tutti uguali!”

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