Ogni anno è la stessa storia , qualcuno s’impadronisce di Sanremo, un ectoplasma, un golem, un gremlin, ed inizia a sproloquiare. Se la prende con Dio, e con il Papa, con Sarkozy e con Aldo Grasso, con Paperino e Gambadilegno. E’ quello che è accaduto ieri sera , prima sono apparsi Luca e Paolo, hanno detto una quantità di ovvie minchiate su cui non vale la pena di soffermarsi, infatti la loro performance si è sciolta come neve al sole sui resoconti da Sanremo, superata dalla mega minchiata, il comizio di Celentano.
Non ho capito quando Celentano è diventato un guru della comunicazione, ah, si, ad un Fantastico, un suo silenzio, forse perché distratto, fu interpretato come un nuovo modo di fare comunicazione, e da allora e’ stata la fine. Dibattiti, discussioni, valutazioni se invitarlo o meno a questa o quella trasmissione, lui poi andava, faceva un ammiccamento, e il pubblico urlava al genio.
Ora, ieri sera, sono state dette delle ovvietà da bar, un po’ caricate dal fatto che Adriano non ammette critiche quindi giù Famiglia Cristiana e Avvenire, perorandone addirittura la chiusura, ma quello che non ho capito chi erano gli imbecilli che applaudivano, almeno sapevano di cosa stesse parlando?
Si perché il problema è sempre quello, il pubblico, la domanda, l’artista può dire quello che vuole, ma il pubblico deve applaudire o fischiare non a comando, sennò è meglio che stia li, fermo, ad attendere, anzi non è necessario che voti, tanto ieri sera questo atto glielo hanno pure annullato.
La solita visione dell’extraterrestre che arriva in Italia e scopre un signore in là con gli anni su un palco intento a suonare un tavolo e bere acqua (spero!) e sparlare della Chiesa cattolica e di alcuni suoi esponenti e media. Intanto il contesto, perchè, si domanda E.T. questo accade al Festival della Canzone Italiana? E come mai quelli che applaudono alle sue critiche appartengono tutti, quasi tutti, alla confessione religiosa tanto criticata?
Non siamo in grado di rispondere a E.T. che decide di andare via, al suo posto arriva Marano, per commissariare l’ennesimo danno al paese, alla faccia dell’abbassare i toni! Forse si riferivano a Little..Little Tony!

