2012..NON SOLO MAYA!

Il 14 aprile del 1912, alle 23.40, oltre 1500 persone morirono e con esse morì il sogno del Titanic. Come vedete, tanto per non farci mancare nulla, l’anno che verrà non solo è bisestile, non solo reca la profezia maya sulla fine del mondo, tanto cara a Giacobbo e agli altri che scrivendone incassano diritti d’autore, ma è anche il centenario del Titanic.

In un clima di anniversari funesti, veri o presunti, il crollo dell’Italia o dell’Euro troverebbe una giusta ambientazione e motivazione, anzi il popolo imputerebbe ciò non ad una politica che per decenni ha dissipato il dissipabile, non ad una riforma delle pensioni mai attuata e sempre rinviata per evitare di perdere consensi, non al mancato recupero di tasse evase o all’eliminazione di privilegi, ma all’anno bisestile, da sempre funesto, ai Maya, e al centenario del Titanic.

Sono stato zitto dal mio ultimo post, come Guzzanti in versione Prodi, sono stato “fermo”, in silenzio, in attesa. Ho sopportato quotidianamente ogni sorta di sollecitazione negativa. Dai racconti di amici e colleghi che ti riferivano di ulteriori rincari e di perdite di posti di lavoro al telegiornale di Mentana, che seppur utile per l’ampia rassegna politica che offre, fa rimpiangere, per la crudezza e la drammaticità dei temi trattati, i resoconti sui delitti più efferati. Sarà stato per questo che mi sono disintossicato cibandomi di cronaca nera, dai documentari di Lucarelli a Csi. Volevo sopravvivere, e attendere e adesso, ci siamo. Oggi, molto presumibilmente, si riunirà il Consiglio dei Ministri che varerà la manovra. Per l’ennesima volta, da quando sono nato, si userà il termine lacrime e sangue, per l’ennesima volta si darà la colpa agli altri, ma, a leggere le anticipazioni, la prenderanno in tasca i soliti idioti, e non parlo dei protagonisti della fortunata serie di Mtv.

I redditi fissi di circa 4000 euro mensili netti sono da oggi, per il governo dei professori, segno di ricchezza e quindi tassabili. Certo faranno meno sacrifici dei dipendenti della Ideal Standard, rimasti tutti senza lavoro, ma per uno che fa la spesa, definire tale cifra “ricchezza” appare una presa per il culo, senza usare eufemismi e perifrasi.

Impossibilitati a colpire chi detiene la vera ricchezza, abilmente distribuita i srl e spa di facciata, il governo punta a varare delle patrimonialine dissimulate che aggrediscono qua e la, dalla seconda casa al posto barca, ai redditi di circa 4000 euro al mese. Per risparmiare inoltre, visto che volevano essere equi, tagliano i trasporti e la sanità, voci che saranno sempre meno necessarie, in fondo visto il continuo aumento di disoccupati non sarà più necessario il trasporto locale, e chi manterrà il lavoro dovrà almeno contribuire. Per quanto riguarda la sanità ci si augura che parecchi degli attuali vecchi tolgano subito il disturbo, complice un bell’inverno, per gli altri ci sarà una selezione naturale, man mano che invecchiando dovranno attendere di andare in pensione. Morendo magari sul treno da pendolari,sempre più scalcagnato, che li porta a casa da oltre 40 anni.

Questo taglio ai trasporti suona ancora più grottesco, ma avrò occasione di riparlarne, mentre le Ferrovia, ultimo mezzo di comunicazione alla portata di tutti vira verso un profilo di lusso, dalla nuova linea di Montezemolo, Ntv, alle 4 classi di Trenitalia, dove, per chi viaggia in seconda, c’è l’obbligo della permanenza coatta nel proprio scompartimento, per tutta la durata del viaggio. Chissà se possono usare i servizi o hanno in dotazione un sacchettino.

La manovra Monti è in fondo il giusto regalo di Natale ad un paese che ha eliminato Berlusconi ma non il Berlusconismo, malattia presente in tutte le classi sociali e che si manifesta ostentando e possedendo simboli e oggetti che uno non può permettersi.

Monti, d’altro canto, ha preso tempo, si è tagliato i capelli, ha parlato con tutti, ma alla fine, e  spero di sbagliare, non ha fatto altro che varare l’ennesima politica di rigore che tagliando e tassando vorrebbe con una aspirina guarire un malato terminale. Nessun impulso alla crescita, niente per le imprese giovanili ma neanche per le imprese di quei 40enni 50 enni che perso il posto di lavoro non hanno nemmeno una pensione, e sono tanti.

D’altronde Monti, una volta esaurito il suo compitino da commercialista tornerà ad essere uno dei tanti ricchi privilegiati, senza nemmeno preoccuparsi della perdita di consensi, lui, come ebbi modo a dire, è come un medico, a differenza dei politici che usano addolcire lui deve comportarsi in modo rigoroso per guarire, e, visto che siamo in tema di zuccheri, affrontare il diabete italico non solo con una dieta, ma anche con movimento e sport.

Così, però, non si guarisce, si affonda sempre di più. Come il Titanic.

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