Adesso ci diranno che sussistono motivi tecnici, la realtà è un’altra, non ci credono più. Facciamo un confronto con la mattinata in cui Giuliano Ferrara ha dichiarato che Berlusconi si sarebbe dimesso nell’arco delle prossime ore, se non minuti. La borsa fece un balzo in avanti, lo spread iniziò a diminuire. La smentita sortì l’effetto contrario.
Le future dimissioni, dopo l’approvazione della legge di stabilità e del maxi emendamento, annunciate ieri, non hanno sortito effetto analogo, ma era prevedibile. Berlusconi non si è dimesso. Ha temporeggiato, annunciato, andato da Giorgino, via telefono, da Belpietro , sempre via telefono,su Canale 5 , nel mattino 5. Pur sapendo che le prerogative sono di Napolitano ha iniziato a fare campagna elettorale, a dire che oltre a lui non c’è nessuno, che bisogna andare alle elezioni. Altro che passo indietro, di lato, qui va avanti, forse non informato dello sprofondo in cui cadrà, anche perché sorretto dai suoi uomini e donne. Come la Dalla Chiesa, che poco fa, a Forum, prima della pubblicità, ha detto una frase sui Giuda Iscariota,sempre pronti a vendersi per 30 denari, e “noi sappiamo”, diceva, “di chi parliamo”. Quel dire non dire spiacevole, che ricorda tanto il linguaggio mafioso e che detto dalla figlia di un eroe italiano, dimenticato troppo in fretta, ed ucciso dalla mafia, suona malissimo.
Ma forse non parlava di politica, in fondo stavo facendo zapping, forse parlava del caso in discussione nel tribunale televisivo, oppure , se parlava di politica stava commentando con critica quello che ha fatto Scilipoti lasciando l’IdV: sarà proprio così.
Fatto sta che alle dimissioni annunciate, del tipo “io vorrei non vorrei ma se vuoi” non ci ha creduto nessuno, nemmeno lui. Il risultato lo stiamo vivendo, e siamo lontani dalla conclusione di questo tormento. Spicca, oltre lo spread, quanto ha perso il titolo Mediaset, segno del conflitto d’interessi presente nel nostro paese.
“Continuiamo a faci del male” citazione Morettiana, ma lui se la prendeva con chi non conosceva la torta Sacher, noi invece le torte rischiamo di prenderle in faccia, e quelle delle mucche, ben digerite.
Berlusconi si deve dimettere, non promettere che, forse, lo farà. L’esecutivo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti tra cui la votazione del maxi emendamento e il tutto deve avvenire entro una settimana, in fondo a fare le cose in poco tempo sono bravi, specie quando interessano, lo so questa volta non ci sono in ballo giustizia, intercettazioni, processi brevi e lunghi, bisogna lavorare in gran fretta per gli Italiani, è una cosa strana , ma se s’impegnano ce la faranno. Lo spero!

