Dov’è Valterino??

Siamo in attesa del tanto annunciato decreto sviluppo, in attesa di idee strutturali e non congiunturali come i condoni, in attesa di uno stato che rispolveri Keynes e si accorga che forse un po’ di new deal potrebbe aiutare il nostro sviluppo, la nostra crescita, non dico uno scava le buche e l’altro le riempie, ma  nuove strade, nuove carceri, nuovi ospedali. Nell’attesa utopica di tutto ciò si è deciso di eliminare, le pagelle, d’ora in poi si vedranno solo online, e la notizia viene data con un risalto degno di una manovra economica, oscurando persino la nascita di Dalia, la nuova primogenita di casa Bruni sposata in Sarkò. Immagino già i fiumi d’inchiostro che scorreranno nei prossimi giorni: ricordi, esperienze, tecniche di firme false, e, naturalmente, il parere dei “vip” per una notizia che non lo è. In fondo è solo un segno dei tempi, usiamo il bancomat da anni, consultiamo il conto corrente e l’orario ferroviario su internet, perché non fare lo stesso con il cartaceo amministrativo, dalle pagelle ai certificati, magari anche al voto stesso? Voce dove spendiamo ancora migliaia di euro per acquistare le matite copiative, cancerogene.

Sì, d’accordo, adesso si “alza” Brunetta e dice che l’informatizzazione è in corso, che si sta facendo e pitipì e pitipà.  Ma non è una notizia!  E’ l’evolversi naturale dei tempi, ma è anche  il solito meccanismo narrativo, concentrare l’attenzione su un evento, magari carico di ricordi per i più vecchi, come appunto le pagelle, per distogliere lo sguardo e il pensiero da altri, ad esempio evitare di farci pensare all’emulo nostrano  di “dov’è Wally” (la foto in apertura vi aiuterà!).

Sto parlando di quell’omino col maglioncino a righe che dobbiamo cercare in illustrazioni piene zeppe di personaggi. Ebbene da oggi abbiamo il nostro Wally italico  ovvero Valter Lavitola, presente, con la sua testina, in qualsiasi tipo di foto che raffiguri incontri tra i leader.

Qualcuno potrebbe pensare “ma chi è quello?” Che ci faceva?” “Perché?”. Meglio evitare queste imbarazzanti domande, meglio parlare di pagelle.  

Meglio concentrarsi su questo, e per il futuro attendiamo nuove mirabolanti idee. Qualcuno potrebbe concentrarsi su altre notizie tipo quella di oggi di Massimo Gramellini su la Stampa “Il ministero dell’Economia, sempre così lento quando si tratta di trovare fondi per lo sviluppo, ha deliberato con lestezza da furetto che il taglio degli stipendi si applica a tutti i dirigenti pubblici tranne che a ministri e sottosegretari. Non solo a lorsignori non verrà più trattenuto neppure un euro, ma con la busta paga di novembre si vedranno restituire con tante scuse le decurtazioni dei mesi scorsi.”

In fondo Berlusconi lo aveva detto “dovremo inventarci qualcosa” e quindi dopo le pagelle attendiamo nuove strabilianti idee. Nel frattempo apriamo il quotidiano e divertiamoci con la nuova puntata di “Dov’è Valterino?”

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Finanza - Economia, Gossip, Lavoro, Leggi e diritto, Media e tecnologia, Popoli e politiche e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento