Siamo un popolo di cialtroni! Scrivo queste righe a poche ore dal raggiungimento del quorum 316 per l’ennesimo voto di fiducia di questo governo Berlusconi, un governo, che non ho capito, è stato eletto con la maggioranza assoluta, con cento deputati in più rispetto all’opposizione, ma che continua a ripetere il mantra “ fatemi governare, se mi fate governare vedrete!” . Il quesito sorge spontaneo a chi lo ripete? Certamente non all’opposizione, per questi anni “calpesta e derisa”, ormai priva della connotazione “di sinistra”, presente solo nelle barzellette e negli incubi verbali di Berlusconi quando non impegnato in altro.
Forse lo vuole ripetere ai suoi uomini, a quel Tremonti che si fa vanto e gloria di una ricchezza privata che hanno gli italiani e che continua a tagliare, tagliare, senza investire. Non invidio Tremonti, appena ha un soldino lo mette nel grande salvadanaione per ridurre il debito, peccato che la sua impresa assomigli sempre più a quello che vuole buttare fuori l’acqua dalla sua barca usando un bicchierino.
Scusate, di solito non sono volgare ma “cosa cazzo esultavano”, oggi, al raggiungimento della fiducia, e le deputate del pdl li a battere le mani e lui beato che guardava. “Intanto iddu futte !” ovvero, dal siciliano “ intanto lui scopa!” questa espressione era in uso per definire il fancazzista della scuola, nella Milazzo degli anni 70, quello che non veniva mai, faceva il brillante, riusciva ad essere promosso oppure rimandato, perché sempre impegnato con motorini e ragazze, suscitando ammirazione ed invidia appunto “intanto iddu futte!”.
E’ questa l’Italia di oggi, stasera i tg sottolineeranno il raggiungimento della fiducia, e che Berlusconi è salito al colle, purtroppo, per noi, nulla è cambiato, solo tre giorni buttati nel “cesso” e ricordatelo, tutto causato da un “incidente di percorso”, il mancato raggiungimento della maggioranza nell’approvazione del rendiconto. Se la sono cantata e suonata, nel segreto del voto non c’era la maggioranza, ma era un “incidente di percorso” oggi, con la fiducia, il voto palese, magicamente, quota 316 è stata raggiunta, tutti felici a battere le mani.
Non prendiamocela con i radicali, se un governo deve morire per cinque deputati in più o in meno anche l’opposizione è messa male, veramente male. Se non fosse una tragedia sembrerebbe una competizione calcistica con gli italiani in veste di commissari tecnici, a parteggiare, svogliatamente, per uno o l’altro, ma è una tragedia. Ripeto “che cazzo battevano le mani” forse perché si erano salvati, potranno forse raggiungere il vitalizio e così al raggiungimento della pensione avere, loro, come Cicciolina, 3mila euro al mese?
Allora si, si, il battimani è giustificato, “l’abbiamo sfangata!” ma adesso? Come in un gioco a bivii dove chi vi partecipa determina la sua vittoria scegliendo, di volta in volta, la strada che vuole prendere, adesso riaffermando che ha la fiducia cosa farà? Un decreto strutturale che impegni anche risorse e, magari, ripristini o istituisca fonti d’entrata, come l’ici o la patrimoniale?? Oppure si occuperà del processo breve e se c’è tempo, prima di Natale, anche della legge sulle intercettazioni? Alla prossima seduta parlamentare, al prossimo voto negativo, al prossimo “incidente di percorso” prima di precipitare definitivamente nel burrone, ma “intanto iddu futte!”.

