Ma cosa vuol dire niente stipendio ai ministri? Tra poco inviteranno i bambini ad usare il secchiello per svuotare il mare, ma non è attraverso atteggiamenti populistici che si risolve l’endemica crisi che abbiamo.
Attenzione il verbo usato non è casuale, “abbiamo” non “stiamo attraversando”. Una crisi enorme che l’esecutivo intende affrontare con un curioso scaglionamento dei miliardi da trovare, 3 quest’anno, 5 l’anno prossimo, e 20 per il 2013 e 2014.
La sinistra pensa già alla patata bollente che gli toccherà gestire in caso di vittoria elettorale, un po’ come la Grecia dove quanto deciso dal precedente governo di centrodestra, con la complicità della stessa Europa, ha condotto a quello a cui stiamo assistendo.
Papandreu e il suo governo di sinistra, eletto con il sostegno dei sindacati, costretto ad una politica di rigore per evitare il default.
Deve essere quello che stanno pensando Bersani, Vendola, Di Pietro, a come gestire davvero una crisi economica da “sprofondo”.
D’altro canto, l’attuale governo, prova a rinviare il “grosso” della manovra per iniziare uno spot elettorale lunghissimo, specie se finirà nel 2013.
Ma non servirà a nulla, se è vero che i più penalizzati, anche da questa minimanovra, saranno la scuola e la sanità, i risultati e i giudizi degli italiani arriveranno molto prima delle elezioni.
Nonostante tutto ciò l’Italia s’interroga sul passaggio di Simona Ventura a Sky e su Vasco Rossi che non dovrebbe andare in pensione, per non parlare di Clooney e Canalis, per una volta vorrei che i temi da spiaggia fossero sia a destra che a sinistra la richiesta di un governo di “salvezza” nazionale, con esponenti e tecnici di destra e sinistra, che dia credibilità al nostro paese di fronte all’Europa e ai vari istituti che ne giudicano l’affidabilità.
Per una volta vorrei che il nostro premier si ricordasse il ruolo del suo recente passato, di capitano d’industria, di amministratore delegato, e agisse di conseguenza per salvare l’azienda Italia, per una volta vorrei evitare di sentirmi come Cassandra. Chiedo troppo??


Caro fratello,
in un Italia dove il governo commissaria le aziende, consapevole di poter far lavorare centinaia di persone per un anno senza corrispondere lo stipendio (mi riferisco alla mia situazione in Tributi Italia S.p.A.), di che capitani d’industria stiamo parlando? Di che interventi di rilancio parliamo? Di che investimenti sulla fiducia dei lavoratori parliamo? Sia a destra che a sinistra. E’ un gioco a rimandare i tempi, convinti che domani c’è sempre tempo, un po come gli studenti svogliati che di colpo vedono arrivare le prime tappe del “Giro d’Italia” e si rendono conto che l’anno scolastico è finito, che sarà difficile recuperare, che non ci si riesce a far interrogare o a studiare ma… tanto c’è tempo, al limite l’anno prossimo cambio metodo e magari ce la faccio e trovo come cavarmela nella vita o a gestire l’Italia…
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