“E’ GIUNTA L’ORA”

Ci siamo! Questa sera, come sempre, silenzio elettorale. Non ci credo! Qualcuno parlerà, forse a sproposito, qualcuno manderà centinaia, migliaia di sms. Poi, domenica, tutti a votare.

Sono stato zitto e buono, come potete vedere l’ultimo post era dedicato ai gemelli di mia sorella ( ah, a proposito! Sono due gemelle! In questo caso le quote rosa sono state salvaguardate!!) dicevo, dopo l’annuncio gemellare avevo deciso di non scrivere, commentare, criticare. Sapevo che sarebbe stata una brutta  campagna elettorale , fatta solo di urla e scandali. Qualcuno l’ha definita aspra, io, come dice il mio amico Nicola, la definirei a misura d’italiano. Ci ho pensato ieri quando, appunto, Nicola, dall’alto della sua saggezza partenopea, mi ha fatto notare che Berlusconi (sempre lui!) con quella bocca può dire quello che vuole, ma non perché, come Virna Lisi in un vecchio carosello, usa un determinato dentifricio, piuttosto perché sa che il giorno dopo la sua esternazione sarà sparata come titolo sui giornali e sarà quello e solo quello che leggeranno gli italiani, anche se falsa o smentita poi dal diretto esternatore.

Gli Italiani non leggono, sono rimasti un po’ bimbi, quando erano piccini guardavano le figure, quando diventano grandi leggono i titoli, ed è già tanto.

Inutile , per me, alla fine, non cambierà nulla, vincerà ancora lui. Spero di sbagliarmi, ma da grande piazzista, venditore,  come lui è,  sa, appunto, come vendere, come catturare l’interesse commerciale della platea elettorale.

Attenzione! Nessun mago della comunicazione, Berlusconi è un imprenditore, possiede televisioni, squadre e tant’altro, ma non confondiamolo con l’arte dell’orazione politica, non è Aldo Moro, qui nessuna convergenza parallela solo frasi ad effetto. Il suo è  un atteggiamento da convention aziendale, fatto di battute e slogan, ma che funziona, perché, è qui bisogna dargli atto,  piace tanto alla gente, la gente che vive la sua vita attraverso spot e presentatori televisivi, che li chiama per nome perché li sente come dei vecchi parenti.

La candidata del centrosinistra ad Arcore, Rosalba Colombo,  è una bella donna, ha esperienza politica, è intelligente, tutti requisiti che spaventano non solo Berlusconi, ma quelli che traggono dal “berlusconismo”, comprese anche molte donne, linfa vitale.

Il primo candidato della sua lista, Raffaele Mantegazza, un professore universitario, classe ’66 quindi “giovane” , a lui il compito , in caso di vittoria, di rilanciare la cultura, un assessorato quello della cultura che avrà sempre più bisogno di creatività per non soccombere di fronte allo straripare della televisione o al dover invitare Fabrizio Corona per spingere un evento.

In questo contesto esiste poi un problema generazionale che notai nell’ultima festa dell’Unità, quella di Bologna  e che mi si è riproposto mercoledì sera quando ad Arcore e’ arrivato Bersani per promuovere la candidatura della Colombo, un bel momento di piazza, reso ancor più suggestivo anche dalla vicinanza della villa del premier a duecento metri. Ho avuto però un momento di angoscia alla vista della fervente ed attenta platea, composta, perlopiù,  da ventenni e ultra sessantenni. Pochi quelli della mia generazione, pochi i trentenni, i quarantenni, i cinquantenni. Dove sono? Chi sono ? Perchè non s’interessano alla politica ma soprattutto perché non s’interessano a qualcosa?

Viviamo in una sorta di realtà parallela, sembra che quello che sta accadendo non ci riguardi, che la crisi economica , nonostante il debito pubblico enorme, sia un affare di altri, anzi, di quelli che lo hanno lasciato. I rifiuti di Napoli e, tra non molto, anche di Roma, sembrano un problema solo da salotto televisivo. L’assenza di infrastrutture, dalle strade “fisiche” a quelle virtuali del web, non interessa a nessuno.

Il motivo di tutto? Ritengo risieda anche in quello che dicevo in apertura. nell’assenza di conoscenza. La gente s’informa leggendo solo i titoli, l’assenza di conoscenza, di approfondimento, non genera una discussione, una coscienza, si parla sempre di più per frasi fatte cercando lo scontro su tutto, e nel torpore generale mentale rischiamo di addormentarci, e questa volta per sempre.

E visto che oggi si chiude la campagna elettorale la chiosa è d’obbligo, forza Rosalba Colombo! Arcore ti vuole come sindaco!

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2 Responses to “E’ GIUNTA L’ORA”

  1. Avatar di lordbad lordbad ha detto:

    …Questo e altro a ben guardare accade nel paese dove tutto è puffibile…ehm possibile…???

    Ti aspettiamo su http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/16/nel-paese-dove-tutto-e-puffibile/

    Dove tu abbia gradimento di ricambiare la visita e i complimneti al tuo post!

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  2. Avatar di Nicola Nicola ha detto:

    Sono Nicola il saggio amico di Alessandro, in realtà solo il portiere dello stabile dove appunto Alessandro risiede, è proprio da questo osservatorio che ascolto gli umori delle persone, che siano anziani, giovani o di mezza età.
    Il sentiment (come direbbe qualcuno) e di rivalsa, di nuovo, di”basta così non si va avanti”, la realtament (come dico io) è quello di fare i conti con dei personaggi politici venditori di materassi e pentolame, che attraggono il cittadino come il miele attrae le api, illudendoli di fare il miglior affare della loro vita acquistando i loro prodotti.
    Questi non sono uomini politici sono uomini slogan,…….NON PAGHERETE PIù L’ICI,…..NON SARETE PIù INTERCETTATI, ……..FATE QUELLO CHE VI PARE TANTO NON ANDRETE PIù IN GALERA.
    La cosa che più mi fa male e che l’italiano ci crede, l’italiano che lavora in fabbrica ci crede, il professionista ci crede, il pensionato ci crede, la casalinga ci crede,,,,,,,mi fermo quì altrimenti dovrei elencare tutte le categorie.
    Eppure come diceva qualcuno ‘Qualcosa si muove’ (non so a cosa si riferisse esattamente però la citazione mi sembra azzeccata), quindi forza non perdiamoci d’animo e come dicono a Napoli “Ad’ a passa a nuttata ” e poi di Hailander(si scrive così) ne rimarrà solo uno (ma vuò vire che è Berlusconi).
    Forza ragazzi facciamolo per tutti noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti per gli italiani
    CREDIAMOCI .
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