LA SUPERCAZZOLA OVVERO ….

Continuiamo a raccontarci le fiabe. Che Ruby era una povera ragazza immigrata, forse la nipote (in questo caso dimenticata) di Mubarak, che un signore ricco che potrebbe costruire ospedali in Africa ha deciso di regalarle più di centomila euro, che il processo breve non cancellerà tanti altri processi, che il suo lavoro ( cento deputati in più!) è stato bloccato da un signore che siede al Quirinale e che ha solo un mero compito di notaio, che lui vorrebbe andare ai processi ma che sono gli avvocati che lo bloccano, che lui non vorrebbe evitare i processi ma sono i deputati che lo proteggono con apposite leggi, continuiamo a raccontarci tutto questo e capirete qual è la potenza mediatica di Silvio Berlusconi.

Ieri sera, ad esempio, su una rete come la 7, non schierata in modo palese come rete 4 o tg1, il Cavaliere entrava ed usciva dal video attraverso le dichiarazioni fatte durante due appuntamenti nel capoluogo lombardo. Berlusconi è questo una macchina da guerra mediatica capace di oscurare eventi catalizzatori (morte di un soldato, ritrovamento di Yara, prima udienza per Berlusconi a Milano), è lui che decide cosa sarà impaginato, ma non, come si dice, solo per il Giornale o Libero, ma anche per Repubblica, l’Unità, il Fatto Quotidiano. La conoscenza dei media e delle chiavi che ne governano la costruzione delle notizie è fondamentale per apparire, lo sanno le aziende che hanno scelto di affidare la comunicazione a giornalisti e non a pr improvvisati, risorse interne part time o gente annoiata in gran spolvero. Chi conosce la macchina editoriale sa cosa arriva quotidianamente in redazione, in termini di notizie e comunicati, di quanto la pressione possa essere alta nel far uscire quella o quell’altra, alla fine, però, non è il giornalista che sceglie, ma è la notizia che si fa scegliere.

Berlusconi rispecchia nei suoi proclami, nelle sue dichiarazioni, le cinque canoniche W contenute negli articoli anglosassoni, ovvero Chi, Cosa, Dove, Quando e Perchè.

Può anche dire “ieri sono andato al cinema perché volevo vedere un film con il mio nipotino”, una semplice dichiarazione ma la fonte di alta visibilità ne certifica l’importanza e quindi nessuno potrà “bucare” la notizia  salvo poi scrivere “Berlusconi vicino ai bisogni delle nuove generazioni”  oppure “Il cavaliere usa il nipote per frequentare minorenni” .

Comunque lo si guardi quello che sto dicendo è che non si può rispondere ad una macchina da guerra con dichiarazioni tipo la supercazzola di Tognazzi, potranno capirle pochi eletti, ma con il tempo rischiano di essere eletti in pochi.

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Media e tecnologia, Popoli e politiche, Ricordi ed emozioni, Società e costume, Televisione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

1 Response to LA SUPERCAZZOLA OVVERO ….

  1. Avatar di fabio fabio ha detto:

    Visto che hai tirato in ballo Mentana concordo, deluso, sul fatto che spesso anche un giornalista come lui si perda nelle reti del racconto, sovente anche inutile, di tutto ciò che riguarda Berlusconi, tralasciando a volte volutamente la cronaca di fatti comunque rilevanti.
    Altra cosa che comincia ad irritarmi del suo tg è il sondaggio del lunedì.
    Qui prodest?
    Ma esiste ancora un telegiornale che sia fatto bene senza che voglia sfacciatamente dimostrare di essere tale rischiando poi di perdersi?

    "Mi piace"

Lascia un commento