Questo post è stato pubblicato il 17 luglio 2008. Un segno che in questo paese, nonostante norme, regole, restrizioni, condanne, nulla cambia, se non in peggio. Buona giornata.
Ora cosa ci diranno? Che Riccardo Riccò non sapeva, è una vittima, che il sistema è malato e quindi non è giusto che paghi solo lui! Certamente adesso è fuori ! in un mondo dove se un albero cade e se non è ripreso dalla televisione si ha il dubbio che sia realmente caduto, Riccò è per tutti dopato. Poi , tra uno, due mesi, un laboratorio, accreditato dalla federazione ciclistica internazionale, potrebbe ribaltare quanto hanno appurato i francesi, ma per allora il venticello del “potrebbe essere” sarà sedimentato e per questo giovane non ci sarà più speranza. Non è davvero colpa sua ma di uno sport che, ormai, quando avviene, lo si osserva solo per dire “son tutti dopati” un pò come quando osservando i politici si dice ” son tutti ladri”, ma NOI in questo “son tutti” dove siamo? cosa facciamo?e sopratutto cosa lasciamo?
