OSPEDALI PER IL PAZIENTE !

Scusate l’assenza! Ero per ospedale! Purtroppo non ero io il soggetto ricoverato (anche se il mio lato ipocondriaco ogni tanto meriterebbe una bella punizione!!) ma una persona, anzi, la persona a me più cara !

Proprio una settimana fa era uscita dalla sala operatoria! Un intervento di routine, lo sapevo! La strizza è stata forte! L’attesa e la tensione pure! Quando passi quattro ore in attesa, davanti al blocco operatorio, mentre lei è in anestesia, non sai cosa dire, fare, si ci sono i parenti, ti supportano, ma sei come in apnea, non vedi l’ra di riemergere, di prendere aria, e quando accade sorridi, come al mare, quando riemergendo accetti con piacere i raggi del sole.

Ora è in convalescenza e con mio grande piacere la accudisco! Tutto è avvenuto attraverso il tanto deprecato sistema sanitario nazionale, e a tal proposito pensavo alle numerose critiche che gli vengono rivolte e alle poche strategie che ne accompagnano lo sviluppo e la vita quotidiana.

Io e mio cognato abbiamo, praticamente, scandito i turni degli infermieri (mancavano quelli della notte!!), l’ospedale Bassini, a Cinisello Balsamo, ha rivelato, la professionalità e l’umanità dei medici e del personale paramedico, ma anche se qui gli ascensori funzionavano, i letti, ad esempio,  non erano all’altezza della funzione che devono svolgere.

Lo so! Qualcuno dirà “non è un albergo”! Eccetera, eccetera! Vero, tutto vero, ma non si va in ospedale per propria scelta, chi si ricovera o viene ricoverato ne farebbe volentieri a meno.

Inserire strategie di gestione per il rinnovamento delle strutture attraverso la sponsorizzazione di un ospedale con dei letti più moderni, comodi e funzionali, eviterebbe orribili mal di schiena a chi ha subito solo un intervento di routine ma ha anche una cicatrice , e, in vena, un antidolorifico ed una soluzione fisiologica.

Lo so sembra assurdo, ovvio, ma dobbiamo entrare nella mentalità che vivere in ospedale, anche solo per pochi giorni, non deve essere considerata una punizione, sia morale, che fisica, che alimentare. Deve essere un momento da fare, ahimè, ma dove trovare tutti i possibili confort di una degenza, breve o lunga, dal televisore ad una presa elettrica. Non dimentichiamoci che la parte psicologica passa proprio attraverso questa ambientazione favorevole.

Forse è solo una utopia, forse no, Veronesi, da tempo è impegnato in tal senso, e non vedere più negli ospedali le corsie di sei, otto letti, potrebbe essere un bel risultato, d’altronde siamo il paese che ha il  maggiore numero opere d’arte al mondo,  potremmo anche pensare ad un modello di sanità che costituisca un esempio per tutte le nazioni, in cui l’eccellenza conduca a dei risultati dove è il paziente e solo lui l’obiettivo finale, e non un libro mastro di freddi numeri.

E stavolta , per questo argomento, evito di dire alla prossima.

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1 Response to OSPEDALI PER IL PAZIENTE !

  1. Avatar di Malbo Malbo ha detto:

    Sei una bestiaccia! Tra un turno e l’altro potevi avvisarmi
    M

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