Siamo, fondamentalmente, un popolo di ipocriti perbenisti. La notizia è ormai risaputa, il fratello di Sarah Scazzi, la ragazzina uccisa ad Avetrana, quello che prima di essere ripreso da una telecamera si mette a posto il cappello, ha iniziato una crociata in memoria della sorella, attraverso un calendario a lei dedicato raccoglierà i fondi per il canile di Avetrana. L’attività di promozione ha avuto luogo a Milano, in una discoteca, e avrà il culmine domani, proprio ad Avetrana, presente uno dei tanti tronisti della storia televisiva.
Tutti hanno gridato allo scandalo, ma andiamo ad analizzare la notizia: l’iniziativa, se i fondi saranno davvero destinati al canile, è degna di merito e menzione, Sarah amava gli animali, pochi giornalisti, invece di raccontare il raccontato, hanno, infatti, narrato del suo cagnolino, che giornalmente l’attendeva, anche dopo la sua scomparsa, una storia che forse un produttore americano, un giorno, trasformerà in un film (vedi Richard Gere!).
Secondo punto, per diffondere la notizia ci vogliono i media e soprattutto un testimonial forte che li faccia venire, scandalizzarsi per il tronista è una “minchiata solenne” mi si passi il termine alla Montalbano. Per chi si occupa di comunicazione sa perfettamente che una troupe televisiva, che ha un suo costo vivo, non si muove se non c’è qualcosa da dire con la telecamera, quindi sono spesso le stesse redazioni, e qui scrivo non per sentito dire, che ti confermano che se c’è il vip di turno potrebbero venire.
Qui andiamo all’ulteriore passaggio, visibile anche nei quasi cento periodici destinati al gossip, i vip di oggi sono tronisti, grandi fratelli e sorelle, isole dei famosi, ecc. Certo, per un’iniziativa del genere avrei suggerito di contattare un etologo come Celli o una appassionata degli animali come la Colò, ma non avrebbero ottenuto lo stesso effetto mediatico da bomba lanciata nel salotto buono di casa.
Attraverso il tronista gli stessi lettori del gossip ( che come per il festival di Sanremo non ammetteranno mai di aver letto o visto) sono stati catturati ed incuriositi, esprimeranno il loro sdegno ma al tempo stesso attenderanno di vederne gli sviluppi, e gli stessi media, andranno a documentare ( che brutta parola!) con le loro telecamere, gli stessi che su questa storia hanno narrato cose penose, come una diretta alla (appunto!) “Vita in Diretta” dove si spacciava per scoop l’apposizione sul muro dei manifesti funebri “appena messi!”
Lo scandalo è questo l’ipocrisia di questi benpensanti perbenisti, che attraversano trasversalmente la società e la storia italiana, dal caso Montesi al caso Scazzi, di giornalisti che quando non possono documentare con le proprie immagini, a causa anche degli alti costi, preferiscono schierarsi dicendo che bisogna assumere un atteggiamento sotto le righe. Ma che appena hanno uno scandaletto da nulla non esitano a rivendicarne la paternità. Tutto questo avviene in una logica di mercato, i soliti reality, ma anche trasmissioni di servizio, da Forum a Chi l’ha visto, hanno successo perché hanno audience, perché la gente ama spiare dal buco della serratura, avere l’illusione di essere migliori condannando le miserie altrui, il vero scandalo è questo, oltre ad un altro che riguarda la povera Sarah,ovvero, che a distanza di mesi, ancora non si sappia realmente chi sia il colpevole, ed intanto il suo cagnolino continua ad aspettarla.


Siamo scesi nel ridicolo assoluto, come trasformare un evento di cronaca nera in un evento di gossip, fare un calendario di un tronista sconosciuto ed evolvere il ricavato per edificare un canile è una cosa lodevole in tempi diversi, ma adesso con la morte della sorella ancora calda è allucinante.
Purtroppo al giorno d’oggi la gente non capisce più dove finisce la fiction e comincia la realtà, e viceversa.
Bene continuiamo così, dall’alto del suo trono Silvio ride; “Siete tutti sul grande fratello” Grazie, grazie….grazie!!!!!!!
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