
Ci siamo! Tra 2 giorni sarà Natale! Festeggio questo evento come quando ero piccolo, albero, presepe, cena della vigilia, pranzo di Natale! Il dramma però si avverte quando i fratelli si sposano, creando altri nuclei familiari o entrandone a fare parte.
A questo punto vedersi solo per uno scambio di regali è pari ad un incontro tra Bersani, Vendola e Casini. Bisogna infatti agire di astuzia, trovare giorni ideali, inventarsi merende strategiche ( “Sai? Si è mangiato così tanto in questi giorni!”) e augurarsi che tutto proceda secondo i piani.
E’ come mettere in scena uno spettacolo, alle ore 4 p.m. si va in onda, merenda natalizia (“ ma perché alle 4 si fa merenda” ?) dirà qualcuno con ancora il suo “pantagruel” in piena azione.
Preceduto dai soliti saluti, baci ed abbracci e da uno spostamento di cappotti e giacconi in zona ricovero (possibilmente non sopra il gatto di casa che si sarà rifugiato dall’orda barbarica sopra il letto) la serata , dice ancora il programma, proseguirà con lo scambio di doni.
Generalmente pochi azzeccano i regali, bisogna anche qui essere dei professionisti, studiare come dei killer la propria vittima, usi, abitudini, manie, fissazioni, tic e quando si avranno tutte le informazioni a disposizione colpire senza pietà.
Generalmente, invece, ciò non avviene, e questo nonostante ci si veda diverse volte durante l’anno e si parli del cosiddetto più e meno.
Ma a parte questi discorsi addizionatori e molto sottraendi le parole si perdono nel vuoto e siamo tutti sconosciuti l’un l’altro.
Fatto sta che un elenco di doni diciamo strani affolla la hit parade natalizia, da cravatte decorate a candele di ogni forgia e misura, dai sali da bagno alle palline per il bagno, dalle bretelle alle bottiglie di liquore ( di solito regalate a chi è astemio!). Tutti doni che non vengono presi più neanche alle pesche paesane o dell’oratorio (liquori a parte!) per cui affollano gli armadi in attesa di una destinazione futura. La zia di mia moglie, la zia Teresina, oggi purtroppo scomparsa, era geniale, raccoglieva tutti i regali che non le piacevano, e poi , ogni tre , quattro natali ce ne faceva ritorno, sembrava di ricevere quei pacchi sorpresa di una volta , tipo compri a diecimila lire e chissà cosa trovi.
Ma torniamo al nostro spettacolo, terminato lo scambio di doni e i relativi grazie, non dovevi, dai ringrazia lo zio, ecc. ecc. la padrona di casa allestirà bevande e libagioni, a questo punto, essendo una merenda, natalizia, di età trasversale, avrà pensato ad una cioccolata, infatti alla domanda “cioccolata per tutti? “ si sentirà rispondere “io posso avere un caffè!” . Bisognerebbe allora spiegare che trattasi di una domanda retorica, ma rinunciateci, quando ho provato a spiegare ad un tassista cosa era una domanda retorica ho rischiato di proseguire a piedi.
Cioccolata, caffè per il reietto, biscottoni, eventuali tartine, qualche liquore completeranno la tavolata, ed una gran rumore di mandibole percorrerà l’ambiente.
A questo punto qualcuno , generalmente la sorella o il fratello più piccoli, sposatisi da poco, e quindi ancora non in possesso dei codici di sopravvivenza, proporrà di giocare! Tutti, falsamente, entusiasti, aderiranno, tutti tranne … indovinato! Quello che aveva chiesto il caffè! Ma non dirà no! La formula sarà “iniziate pure, io poi mi aggrego!!” Intanto si accomoderà con il secondo caffè sul divano e sfogliando una delle tante riviste assumerà la postura di colui che poi si aggrega!
Si arriverà così alle 8 di sera, una tombolata starà nel frattempo chiudendo la giornata, prevedibilmente il giorno dopo sarà lavorativo, per cui tutti incominceranno a chiedere cappotti e sciarpe ( liberando così il gatto da morte per soffocamento!) e staranno per salutarsi quand’ecco che l’uomo del caffè, risvegliandosi come da un torpore, proporrà uno spaghetto ajo e oio e … ma questa è un’altra storia.
