MA COSA ACCADRA’ IL 14 ??

Viviamo un’epoca strana. Non capisco perché una delle marche più famose di pandoro (o pandori?) debba affidare il suo spot ad un ragazzone americano che ricorda quando lo mangiava da bambino, e appende la foto del signor Melegatti (dove??) storpiandone , con la pronuncia, il nome.

Salta chi ha scelto, per Tim, De Sica e Belen, non funzionano, non  fanno vendere, non piacciono alle famiglie. Davvero? Non sarà che ormai abbiamo superato la curva di maturità, quanti numeri dobbiamo ancora vendere? O meglio quanti numeri dobbiamo ancora dare?

Sembrano due episodi insignificanti ma danno l’idea di cosa accada nel nostro paese, manca poco al 14, ormai il legittimo impedimento è stato rimandato a gennaio, ma la storia è una vicenda per addetti ai lavori.

Dove abito, nella fiorente Brianza, un inquilino si è lamentato perche con il passaggio al  digitale terrestre non vedeva più Rai Storia, il caposcala ha cercato d’impedire l’arrivo dell’antennista, “basta che si vedano i principali”, ha detto, avrei risposto chiedendo quali sono i principali ma so già la risposta.

Ormai è tutto omologato, molti si comportano come i peggio democristiani, pardon, peggio di chi votava democristiano e non lo diceva, e siamo arrivati alla vigilia del 14 senza sapere cosa accadrà e perché.

Le sorti di una nazione, che negli anni ’60 vinse l’oscar per la migliore moneta, un premio del Financial Times, oggi dipendono da tre maternità e qualche “giramento” di idee. Sbandierare che hanno piazzato tutti i bot all’asta non vuole dire nulla: è solo cresciuto il debito e altri sono diventati, ancor più , nostri padroni.

E’ triste, quando avevo 10-12 anni mio padre si lamentava della crisi economica, di quanto prevedeva la “cassandra” inascoltata Ugo La Malfa, oggi non è cambiato nulla. Domani men che meno! Ci eravamo illusi, ci avevano illusi!

Ed intanto non abbiamo capito cosa accadrà il 14.

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