Mi riferisco all’Albertone nazionale, al Sordi, anche se devo dire la verità ultimamente passato un pò nel dimenticatoio. Film pochi, citazioni ancor meno, qualche passaggio ai programmi della memoria e ai telequiz, ma nonostante ciò, i suoi epigoni, o meglio gli epigoni di suoi tanti personaggi sono vivi e vegeti! Basta lavorare un pò per conoscere questi giovani trentenni che s’improvvoisano amministratori, direttori marketing, direttori commerciali, di società che non sanno fare nulla ne dare nulla. Non sono truffatori, attenzione, per truffare ci vuole arte, bisogna scegliere la vittima giusta, elaborare un piano, ambientare il danno nella giusta scenografia. Questi no! Questi ieri hanno una impresa di pulizie domani allestiscono comizi, ieri vendevano telefonini oggi servizi per il web, ma nenache loro sanno cosa fanno, vivono di un’idea già svanita, supportata economicamente da altri, generalmente per mascherare altri guadagni, e dandosi l’illusoria idea di manager rampanti, da truffatori diventano truffati. Li vedi sognare macchine rombanti e ipad mentre ti danno appuntamento in luoghi approssimativi, hotel, ma senza soggiornarci, nella hall, come delle mignotte, ma almeno quelle lo fanno con classe come la mia memoria ricorda, Carlton di Cannes, quando le escort significavano qualcosa…ma questa era un’altra storia. Oppure quando cercano personale e convocano una miriade di poveri disgraziati, che sognano di uscire dallo stato approssimativo in cui il berlusconismo li ha gettati, e gli fanno colloqui fantascientifici in location che dovrebbero dirla lunga sulla solvibilità monetaria, dall’autogrill a mcdonald!
Non so come andrà a finire, mi accontento, oggi ho visto un annuncio funebre di un uomo di 93 anni, sotto il nome la dicitura sopravvissuto alla grande guerra, di me spero almeno si possa scrivere “sopravvissuto a tutto questo!”
Alla prossima
