Tutta colpa di Beniamino!

benjamin-franklinE’ finalmente arrivato il giorno tanto atteso. Se ne parla da tempo, se ne discute, si commettono errori su come adempiere, ma alla fine si fa … Scusate! ? Cos’avete capito? Sto parlando dell’ora legale, l’altro evento che occuperà la domenica 28 marzo delle famiglie italiane.

L’arrivo dell’ora legale  è da sempre, per me, un mistero, non lo scopo, ne la sua attuazione, ne il suo ispiratore, Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che ne parlò per primo nel 1784. Per m resta un mistero come da sempre la gente ponga il classico quesito “allora domani le lancette avanti o indietro di un’ora?” . Questo accade con puntuale precisione, un po’ come i fulmini da cui Franklin volle preservarci. E accade nonostante sui giornali campeggino disegni che indicano di quante ore (una!!) spostare gli orologi. Nonostante nei telegiornali non manchino i servizi dedicati all’argomento, con consigli medici su cosa mangiare e quanto dormire in più per affrontare l’annoso bioproblema del cambio di orario (sempre un’ora!).

Non voglio fare polemiche inutili su come assorbiamo facilmente un jet lag di otto ore quando andiamo a cazzeggiare in vacanza, trasformandoci poi , nell’arco di un giorno, in veri zombi perché non abbiamo seguito, in quel caso utili, i consigli sul cosa fare una volta arrivati, dormire! In fondo l’ora legale coinvolge gran parte del globo terracqueo, in particolare l’emisfero occidentale, produce un notevole risparmio di energia ( se se ne accorgono rischiamo che di un’ora spostano le lancette di due!) e, per quanto ci riguarda, il rito, a mia memoria, si è svolto sempre nella notte tra sabato e domenica, concedendo a gran parte dei cittadini di assorbire “l’urto” nel giorno di festa ed anzi trasformarlo in argomento principale nel pranzo festivo con i parenti.

Qualche forza politica (ah, come sono disattenti!) avrebbe potuto proporre di chiudere i seggi almeno un’ora dopo, tra risveglio, assorbimento fisico e sistemazione orologi, la visita ai seggi non sarà puntuale. A proposito di sistemazione orologi, c’è ancora qualcuno che si ostina a cambiarli alle 2 di notte, ora del passaggio effettivo per orari ufficiali, con gran gioia di parenti e vicini e, soprattutto, contribuendo al benessere psicofisico.

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