L’uomo che vedete qui fotografato è Steve Jobs, la mente geniale che sta dietro all’ultimo fenomeno di massa: l’Iphone. A volte mi sorge il dubbio che il merito, il successo, di questi bei “giocattoli”, risieda, specie , nell’era di internet, nella massa , che li utiizza. Bella scoperta dirà qualcuno, è il consumatore che fa il mercato, giusto! ma gli strateghi del marketing, secondo me, sono andati oltre, siamo passati dal periodo dell’assistenza post-vendita al periodo “inventala tu l’assistenza” ma prima scopri cosa hai comprato!
Nel precedente post vi avevo tediato con il mio stato d’animo angosciato, tant’ero impegnato a scoprire dove inserire la sim. Una volta raggiunto questo obbiettivo il gioco, pardon, l’iphone, non era fatto! Errato! Bisognava sbloccarlo! Per farlo è stato necessario contattare Vodafone (nel mio caso) che ha provveduto ad inviarmi un fax con le necessarie istruzioni…(fax perchè , stranamente, la mia email @tim.it non riceve le email vodafone…veramente strano! )
Le procedure per sbloccare l’iphone comportano che si scarichi sul pc il programma itunes, indicare i propri dati, una carta di credito per futuri acquisti e il gioco è fatto. I quadratini appaiono sul vostro nuovo acquisto potete divertirvi, ma , a questo punto,ho scoperto che chi commercializza il prodotto spesso non è informato.
Infatti, memore del mio contratto e del limite massimo mensile del numero di byte, chiamo Vodafone chiedendo come verificare il consumo in byte, la risposta è che dall’Iphone è impossibile, è necessario andare sul sito Vodafone, registrarsi e non l’ho trovato!
Attraverso il web scopro , così, che basta cliccare sul tasto impostazioni dell’iphone, selezionare generali ed utilizzo e sono visualizzati anche i byte scaricati . Ok ..Un caso! L’operatore era giovane e non lo sapeva!
Decido a questo punto di utilizzare la funzione mail, per ricevere la posta , richiamo Vodafone e la risposta dell’operatrice è” Non è possibile! al momento non esistono aggiornamenti, per ricevere la posta deve collegarsi ad internet”
“D’accordo..”rispondo, “ma allora il tasto mail sta per bellezza?”L’operatrice, sempre gentilissima,risponde di si! “Non serve a nulla!”e aggiunge ” Non è predisposto, come il fatto che non può inviare mms!”. Naturalmente le risposte sono riconfermate dopo essersi consultata con un presunto ufficio tecnico. Presunto perchè anzhe qui provvedo, dopo esplorazioni web, a inserire le coordinate utili allo scopo e quindi inviare e ricevere email via web, anzia via iphone.
Due episodi che fanno riflettere, primo per il tempo che ho perso nel cercare la soluzione, secondo perchè le tariffe che pago all’operatore telefonico fanno pensare ad un servizio di assistenza specie in questo periodo, iniziatico! Terzo perchè a fronte di un prodotto che costa diverse centinaia di euro ti aspetteresti quella, che come dicevo all’inizio, si definiva assistenza post vendita, e che oggi si traduce in pochi scarni depliant, un bel packaging e nulla più! Ovvero come apparire senza essere!
