LE ELEZIONI

Dc Quanti ricordi! Io ho vissuto le mie prime esperienze politiche in Sicilia. Mi ricordo, a Milazzo, la piazza Caio Duilio era il polo di ogni tipo di scontro elettorale. Di solito c’erano due palchi, uno di fronte all’altro, il pubblico non faceva altro che roteare su stesso per ascoltare, al termine del primo, il secondo candidato. Ancora vergine di politica, rimanevo affascinato dall’ambientazione, da festa di paese, che si respirava. Andavo ad osservare questi comizi, della Dc, Psi, Pci, Msi e degli altri vecchi partiti, con mio padre, all’epoca ormai convinto repubblicano, seguace del rigore economico di La Malfa padre, Cassandra, e quindi non ascoltato, del disastro economico a cui stava arrivando l’Italia. Ero poi  sconvolto dai megafoni, allora, in barba ad ogni regola di sicurezza, venivano attaccati ai fili dell’alta tensione, legati al balcone soprastante, legati in senso letterale,  con uno spago. Insomma molto è cambiato sia in termini di gestione dell’immagine che di “sicurezza” ma forse è cambiato il pathos, il senso di appartenenza, il voler respirare n piazza, al circolo, nelle fabbriche, nelle scuole, il respiro politico. Era un’epoca in cui molti , vergognandosi di votare DC ( Democrazia Cristiana), al quesito per cosa votassero rispondevano “il voto è segreto!!” Ma era anche l’epoca in cui si stava a far veglia, fino alle 4-5 del mattino, in Toscana, terra natia, davanti casa e davanti chiesa, giovani e vecchi, a parlare di politica, oltre che di donne e bischerate. Oggi tutto questo non c’è più, non ci sono più i protagonisti! Ma soprattutto manca la voglia di partecipare… perché?

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