Io ero al mare, a Milazzo, in spiaggia. La mia ragazza di allora, Donatella, era appena arrivata, abitava a Salerno, non la vedevo da mesi. Fu lei a dirci, nei primi abbracci, in quei tanti saluti, tra il dolce e il salato, in un sole cocente, con l’odore dell’olio abbronzante e il vociare petulante, quasi gracchiante, dei bagnanti, fu lei a dirci che avevano sentito alla radio, mentre stavano arrivando, che era esplosa una bomba, a Bologna, alla stazione di Bologna. Bologna il crocevia dell’estate, la stazione dove ti fermi per forza e se non ti ci fermi vuol dire che sei già li, per un cambio. Bologna, la città martire, colpita, ancora, come nella guerra, ora, come allora dai fascisti. Subito la mente corse alle immagini che la mia generazione aveva fatto sue, quelle delle stragi di stato, il truce bianco e nero di Piazza Fontana a Milano, il sonoro del boato di una registrazione occasionale della bomba di Piazza della Loggia a Brescia, mancava la strage a colori, arrivò Bologna. Ma non pensavo a questo, forse pensavo solo a vedere cos’era successo, forse speravo che le prime notizie dei giornali radio fossero solo esagerate, forse era davvero solo scoppiata una caldaia, forse? Ma ero, ancora in costume, a vedere la prima edizione straordinaria. 85 morti, oltre 200 feriti, Pertini in lacrime , aveva visto dei bambini…
DOVE ERAVATE 27 ANNI FA ALLE 10 E 25?


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dal fans club di tania01,blogger di fantasticheavventure
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